Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il gruppo Azzurri, Civici e Centristi per la Tuscia ha lavorato in commissione per apportare modifiche e miglioramenti al testo della mozione riguardante la scritta “Casa del Balilla” sulla facciata del liceo Mariano Buratti di Viterbo, contribuendo a costruire un documento equilibrato e improntato al buonsenso.
La nostra posizione parte da un principio molto semplice: la storia non deve essere né enfatizzata né cancellata. L’indicazione contenuta nel testo va nella direzione di ricondurre la scritta alle condizioni con cui è storicamente giunta fino a noi, preservandone il valore documentale senza trasformarla in un elemento di esaltazione o propaganda.
Allo stesso tempo vogliamo ribadire con chiarezza il giudizio positivo sul lavoro svolto dagli uffici e dall’Amministrazione provinciale, che hanno operato nel rispetto delle indicazioni e nel costante confronto con la Soprintendenza, alla quale competono le valutazioni tecniche e le determinazioni in materia di tutela.
È inoltre fondamentale ricordare un elemento troppo spesso trascurato nel dibattito di queste settimane: i lavori non sono ancora conclusi. Proprio per questo riteniamo sbagliato anticipare giudizi definitivi su un intervento ancora in corso.
Riteniamo precisare che per noi, restauro conservativo non può significare occultamento della storia. Conservare significa tutelare un bene e le sue stratificazioni, individuando, insieme alla Soprintendenza, le modalità più corrette affinché ciò che appartiene alla storia dell’edificio venga preservato e adeguatamente contestualizzato.
Il liceo Mariano Buratti porta il nome di una Medaglia d’Oro al Valor Militare e di un uomo che ha pagato con la vita la propria scelta di libertà. La valorizzazione della sua figura e la conservazione della storia dell’edificio non devono necessariamente essere poste in contrapposizione: la memoria si tutela attraverso la conoscenza, la contestualizzazione e il rispetto della storia nella sua interezza, non cancellando o rimuovendo pezzi di storia.
È con questo spirito, lontano da qualsiasi contrapposizione ideologica, che abbiamo contribuito alla modifica del documento, che oggi risulta ampliamente condivisibile. Auspichiamo che il consiglio provinciale, convocato per la prossima settimana, possa riconoscersi in un’impostazione equilibrata, rispettosa delle competenze istituzionali e capace di tenere insieme tutela, memoria e verità storica.
Il gruppo consiliare
Azzurri, Civici e Centristi per la Tuscia
Andrea Di Sorte, Umberto Di Fusco, Francesco Ciarlanti
