Viterbo – Dopo l’incontro informativo e divulgativo dello scorso 10 aprile svolto presso l’ateneo viterbese, prosegue l’impegno del servizio fitosanitario regionale e dell’Università degli studi della Tuscia per fornire riposte ai mandorlicoltori nella gestione di xylella fastidiosa. A tal proposito, la dottoressa Bianchi (SFR) ed il professore Balestra (DAFNE UNITUS) sono stati protagonisti alla quinta conferenza europea su xylella fastidiosa tenutasi del 22 al 26 giugno, a Bari.
La dottoressa Bianchi e il professore Balestra alla quinta conferenza europea
In particolare, il servizio fitosanitario del Lazio, nella tavola rotonda con l’EFSA, DG Sante/Commissione EU ed i servizi fitosanitari della Puglia e della Toscana del 25 giugno scorso, ha presentato i dati dettagliati di tutta l’attività di monitoraggio ed analisi in merito a xylella subsp. multiplex (ceppo ST87) dal suo isolamento da parte del suo laboratorio di riferimento PhyDia (www.phydia.eu) da un mandorlo selvatico in provincia di Viterbo nel 2021. Sono poi seguiti anche gli interventi delle organizzazioni di categoria e degli stakeholder.
Nella sua relazione il servizio fitosanitario del Lazio ha presentato anche i recenti ed importanti risultati scientifici ottenuti dal gruppo di ricerca coordinato dal professore Balestra. Infatti, il ceppo di xyella fastidiosa subsp. multiplex isolato nel Lazio e in Toscana (ceppo ST87), evidenzia un livello di virulenza praticamente nullo; dopo 5 mesi della contaminazione in ambiente controllato di piante di mandorlo su cv. spagnole inoculate con il ceppo batterico laziale di Xf multiplex ad un’elevata concentrazione, non è stato registrato alcun sintomo, ed inoltre, la carica batterica diminuiva drasticamente.
Inoltre, come nel Lazio, in Puglia ed in Toscana non si registrano sintomi e danni derivanti dai due ceppi di multiplex presenti in queste regioni (ST87 e ST26). Il servizio fitosanitario del Lazio prossimamente prevede con il dipartimento Dafne Unitus di replicare questi studi con l’isolato italiano di Xf subsp. multiplex (ST87), sulle cv di mandorlo coltivate nel Lazio.
I dati e questi risultati sono stati recepiti con particolare interesse ed attenzione da parte dei rappresentanti europei. Da parte di tutti i servizi fitosanitari presenti alla tavola rotonda (oltre a quelli italiani sono intervenuti i rappresentanti spagnoli, francesi e portoghesi) e degli stakeholders presenti è stato richiesto all’EFSA e alla commissione europea di rivedere la valutazione delle misure fitosanitarie da adottare nei confronti delle differenti subspecie di xylella fastidiosa, inclusa multiplex su mandorlo, al fine di differenziare gli interventi sulla base del diverso rischio fitosanitario.
La richiesta, in particolare, riguarda il ceppo italiano (ST87) di xylella fastidiosa subsp. multiplex su mandorlo nel Lazio, affinché l’Unione Europea, alla luce dei dati convergenti ottenuti dai monitoraggi regionali e delle recenti evidenze scientifiche, riveda le vigenti misure restrittive, così da ridurne l’impatto sulla mandorlicoltura che si è diffusa negli ultimi anni nella provincia di Viterbo.
Università degli Studi della Tuscia
