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“Città senza medico di base, migliaia di cittadini a rischio: chiediamo un consiglio comunale aperto”

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Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – A Vetralla è emergenza sanitaria. Per effetto di un recente pensionamento e delle prossime dimissioni annunciate di altri medici di medicina generale, migliaia di cittadini vetrallesi sono rimasti o rimarranno a breve senza medico di base.

Vetralla

Vetralla


Una situazione gravissima che mette a rischio un diritto fondamentale: quello alla salute. Di fronte a questa emergenza, l’opposizione unita di Vetralla si è mobilitata e si schiera a fianco della cittadinanza.

I consiglieri comunali di minoranza Roberto Aquilani, Giulia Celata, Anna Maria Palombi, Enrico Pasquinelli ed Emanuela Santucci hanno presentato formalmente una richiesta di Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza, alla ASL di Viterbo e alla Regione Lazio.

“Non è un problema burocratico, è la vita quotidiana delle persone – dichiarano i consiglieri di Vetralla Unita – Senza medico di base non si hanno ricette, non si ha l’esenzione, non si ha il certificato di malattia, non si ha la presa in carico per le patologie croniche. Chiediamo che il comune non stia a guardare”.

Nel documento, indirizzato al sindaco, alla presidente del consiglio comunale, alla segretaria generale e per conoscenza al direttore generale della Asl Viterbo e al direttore del distretto C di Civita Castellana, i consiglieri ricordano che:

– L’art. 32 della Costituzione tutela la salute come diritto fondamentale;
– L’accordo nazionale prevede 1 medico ogni 1000/1200 residenti, con un massimale di 1500/1800 assistiti;
– L’ambito territoriale che comprende Vetralla, Civita Castellana, Ronciglione, Nepi e Fabrica è da anni dichiarato “zona carente” dalla regione Lazio;
– L’Asl ha l’obbligo giuridico di garantire la copertura, attivando incarichi provvisori e ambulatori straordinari.

Con la richiesta di consiglio aperto, l’opposizione chiede 5 cose chiare:

1. Che l’amministrazione riferisca sullo stato reale della carenza a Vetralla;
2. Che venga audito il direttore del distretto C e il responsabile delle cure primarie della asl;
3. Che vengano resi pubblici i dati: quanti medici ci sono, quanti assistiti hanno, quanti posti liberi restano;
4. Quali azioni immediate intende mettere in campo la Asl: nuovi bandi, incarichi provvisori, ambulatori;
5. L’attivazione di uno sportello comunale di supporto per i cittadini senza medico e una formale diffida all’Asl per il rispetto dei LEA.

“Chiediamo che il consiglio si tenga entro 20 giorni, in orario serale, aperto a tutti – concludono i consiglieri – Invitiamo l’ordine dei medici, i sindacati FIMMG e SNAMI e tutte le associazioni. La salute non ha colore politico. Su questo Vetralla deve essere unita”.

Gruppo consiliare Vetralla Unita


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