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Civita Castellana, il plesso XXV Aprile si affilia a Special Olympics Italia

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Civita Castellana – Lo sport come strumento di inclusione, la scuola come luogo in cui imparare a riconoscere il valore di ogni persona. È questo il significato dello Special Day organizzato da ViviCivita, che oggi, giovedì 29 ottobre, ha annunciato l’affiliazione dell’I.C. XXV Aprile a Special Olympics Italia.

Danilo Corazza, Nicoletta Tomei, Federica Ribaldi

Danilo Corazza, Nicoletta Tomei, Federica Ribaldi


L’iniziativa, patrocinata dal comune, coinvolge le classi terze della scuola secondaria di primo grado e punta a promuovere tra gli studenti una cultura dell’inclusione attraverso lo sport e la conoscenza delle esperienze di Special Olympics. All’incontro hanno partecipato la dirigente scolastica Simona Cicognola, la presidente provinciale di Special Olympics Loredana Innocenzi, il sindaco Danilo Corazza, la vicesindaca Nicoletta Tomei e l’assessora allo sport Federica Ribaldi.

“Sono contenta che la scuola possa credere in questo tipo di iniziative”, ha detto Cicognola, spiegando che il progetto nasce da un percorso avviato lo scorso anno per promuovere l’inclusività. Per la dirigente, la scuola non deve limitarsi allo studio e alla valutazione, ma aiutare i ragazzi a guardare oltre, riconoscendo il potenziale di ciascuno. “La scuola non è solo la valutazione, lo studio, ma deve veramente aprire il vostro orizzonte a tante altre cose”, ha sottolineato, rivolgendosi agli studenti.

Speciale Day dello special Olympics

Speciale Day dello special Olympics


Cicognola ha richiamato anche il tema degli stereotipi e dei limiti, compresi quelli che ciascuno costruisce attraverso i propri pensieri e pregiudizi. “I nostri limiti sono anche i nostri pensieri”, ha osservato, invitando i ragazzi a imparare ad affrontare le difficoltà con serenità e a riconoscere la bellezza della diversità.

Per Loredana Innocenzi, da anni impegnata in Special Olympics e partita come volontaria accompagnando i ragazzi in piscina durante le gare, l’inclusione passa attraverso la possibilità di stare insieme e condividere esperienze. “Basta soltanto avere un po’ di tempo da dedicare agli altri”, è il messaggio rivolto ai giovani, affinché possano scoprire quanto un’esperienza di volontariato e incontro possa arricchire il proprio percorso.

Loredana Innocenzi e Simona Cicognola

Loredana Innocenzi e Simona Cicognola


La presidente provinciale ha sottolineato il valore di uno sport in cui le differenze non rappresentano una barriera, ma un’occasione per conoscersi e crescere. “Lo sport inclusivo è uno sport dove non ci sono differenze” è il senso del suo intervento, legato anche alla necessità di contrastare le paure e le divisioni attraverso relazioni concrete. Innocenzi ha ricordato inoltre il legame costruito nel tempo con Civita Castellana e la soddisfazione per l’ingresso della scuola nella famiglia Special Olympics.

Il sindaco Danilo Corazza ha espresso apprezzamento per l’affiliazione, riconoscendo il valore educativo di un percorso che va oltre i risultati scolastici. “Sono orgoglioso di essere sindaco di Civita Castellana per il bello che esprime”, ha affermato, richiamando le esperienze di sport inclusivo presenti in città, tra cui il rugby integrato. Rivolgendosi agli studenti, ha ricordato che lo sport permette di dare il meglio di sé anche quando non si vince, mentre la vittoria, quando arriva, regala una gioia speciale.

La vicesindaca Nicoletta Tomei ha posto l’accento sulla riscoperta del senso del “noi” e sull’importanza di costruire insieme, collaborare e dedicare tempo agli altri. “La riscoperta dell’altro, la riscoperta di costruire insieme, di impegnarsi, dedicare il tempo, di raggiungere obiettivi insieme” è, secondo Tomei, una strada per affrontare le sfide quotidiane e crescere come persone.

Danilo Corazza

Danilo Corazza


Nel suo intervento ha ricordato anche la propria esperienza con le attività di Special Olympics, sottolineando come possano lasciare un segno profondo nel percorso scolastico. Alcuni studenti, ha raccontato, conservano tra i ricordi più belli proprio queste esperienze; altri, negli anni, hanno scelto di avvicinarsi al volontariato. Un segnale di come l’inclusione possa andare oltre il tempo trascorso a scuola e diventare un impegno duraturo.

L’assessora allo sport Federica Ribaldi ha ricordato l’evoluzione di Special Olympics, conosciuta molti anni fa attraverso attività che coinvolgevano un gruppo più ristretto di persone. Oggi, ha osservato, l’inclusione è diventata una realtà più ampia e concreta, come dimostra anche la giornata dedicata alla scuola.

“È proprio l’idea dell’inclusione, perché è un percorso che parte dai giovani”, ha sottolineato Ribaldi, indicando nello sport uno strumento per valorizzare le capacità di ciascuno senza concentrarsi soltanto sulle difficoltà. Un’esperienza che permette a tutti di mettersi in gioco e di scoprire, anche attraverso il confronto, qualità e competenze che spesso non si immaginano.

L’affiliazione del plesso XXV Aprile segna così un nuovo passaggio nel percorso di sensibilizzazione rivolto agli studenti: un’occasione per trasformare i valori dell’inclusione in esperienze concrete e contribuire alla crescita di una comunità più aperta, consapevole e capace di valorizzare ogni persona.

Giusi De Novara


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