Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Quanto accaduto ieri sera a piazzale Gramsci è un fatto di gravità assoluta che non può lasciare indifferente la nostra comunità. Celebrare la Marcia su Roma tra fumogeni, cori nostalgici e l’esposizione di uno striscione con il fascio littorio rappresenta una provocazione inaccettabile e uno sfregio alla memoria democratica e alla storia della nostra città.
Alessandra Troncarelli e Manuela Benedetti
L’Italia è una Repubblica fondata su una Costituzione chiaramente antifascista: principi, valori e simboli della nostra democrazia non sono negoziabili e non possono essere calpestati in nome di alcuna manifestazione o nostalgia del passato.
Questo ennesimo episodio si inserisce purtroppo in una scia di provocazioni già viste nei mesi scorsi, come nel caso dello striscione sulla remigrazione. Quando su questi temi si esita o si tarda ad agire con fermezza, si rischia di lanciare un segnale sbagliato, facendo passare il messaggio che a Viterbo sia tutto concesso.
Come Partito Democratico riteniamo che la difesa dei valori costituzionali debba essere prioritaria per chiunque rappresenti la città. Dalla Sindaca e dalla giunta ci aspettiamo oggi un segnale politico forte, chiaro e senza tentennamenti: servono prese di posizione nette e azioni concrete affinché gli spazi pubblici di Viterbo rimangano luoghi di convivenza civile, rispetto e legalità democratica.
Alessandra Troncarelli
Segretaria del Circolo Pd di Viterbo
Manuela Benedetti
Segretaria provinciale Pd
