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“Costi energia e agricoltura, dalla giunta Rocca 75 milioni per famiglie e aziende”

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Daniele Sabatini

Daniele Sabatini

Viterbo – “Costi energia e agricoltura, dalla giunta Rocca 75 milioni per famiglie e aziende”. Daniele Sabatini (consigliere regionale FdI) sul pacchetto d’interventi varato.

“Bene il pacchetto di interventi straordinari approvato dalla giunta Rocca per sostenere le famiglie in difficoltà a causa dei rincari energetici, le aziende agricole e le filiere produttive del Lazio.  L’investimento complessivo è di circa 75 milioni di euro, di cui 55 destinati al comparto agricolo e produttivo e 20 alle famiglie”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini, componente delle Commissioni Bilancio e Agricoltura

“I 20 milioni – continua Sabatini – saranno investiti per l’attivazione di  una misura straordinaria di sostegno al costo dell’energia, finalizzata a ridurre l’impatto della spesa relativa alle forniture di energia elettrica sostenuta dalle famiglie e dalle  persone che si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità.

In campo agricolo, bene soprattutto i dieci milioni per contenere i costi del gasolio e garantire continuità alle attività aziendali, e il milione e mezzo per compensare i maggiori costi sostenuti per l’impiego dei  fertilizzanti necessari alla produzione. Importanti anche i 13 milioni in favore della produzione integrata di vite, nocciolo e olivo per supportare la permanenza della coltura e la continuità delle specifiche filiere regionali, e gli investimenti per i compatti produttivi in difficoltà e il settore della pesca.

Infine accogliamo positivamente la decisione di consentire agli studenti under 26 della Regione Lazio, titolari dell’abbonamento Metrebus Lazio Studenti, di circolare senza costi aggiuntivi anche sulle nuove linee delle Unità di Rete, misura che non andrà a creare esborsi economici ulteriori alle famiglie durante la fase di riorganizzazione del sistema del trasporto pubblico locale.

Ringraziamo il presidente Francesco Rocca e la giunta regionale, l’assessore al Bilancio e all’ Agricoltura Giancarlo Righini, l’assessore alla Transizione energetica Elena Palazzo, l’assessore ai Trasporti Fabrizio Ghera, l’assessore al Lavoro Alessandro Calvi per queste misure che garantiranno un importante supporto a cittadini, agricoltori e imprese in una fase economica particolarmente critica che rischia di provocare impatti pesanti sul reddito di famiglie e aziende e sui livelli occupazionali”.


MISURE DELLA REGIONE LAZIO A SOSTEGNO

DI FAMIGLIE, IMPRESE AGRICOLE E FILIERE PRODUTTIVE

La nota della regione Lazio

 La Regione Lazio presenta, nel corso di una conferenza stampa, lenuove misure economiche a sostegno delle famiglie, maggiormente esposte all’incremento dei costi energetici, delleimprese agricole e delle filiere produttive.

 Le misure, contenute in due memorie della Giunta regionale di giovedì 8 ottobre, prevedono interventi per circa 75 milioni di euro.

 Intervengono alla conferenza stampa: Francesco Rocca,presidente della Regione Lazio; Giancarlo Righini, assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura e alla Sovranità alimentare della Regione Lazio; Alessandro Calvi, assessore al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, al Merito e all’Urbanistica della Regione Lazio; Elena Palazzo; assessore al Turismo, all’Ambiente, allo Sport, ai Cambiamenti climatici, alla Transizione energetica e alla Sostenibilità della Regione Lazio.

 IL CONTESTO

 L’andamento dei costi delle forniture energetiche sta determinando una situazione di particolare difficoltà per le fasce di popolazione maggiormente esposte al rischio di disagio economico e sociale. In tale contesto, la Regione Lazio intende valutare l’attivazione di una misura straordinaria di sostegno al costo dell’energia, finalizzata a ridurre l’impatto della spesa relativa alle forniture di energia elettrica sostenuta dalle famiglie e dalle persone che si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità. L’intervento si inserisce nell’ambito delle politiche regionali di contrasto alla povertà energetica, all’esclusione sociale e alle condizioni di disagio economico, con l’obiettivo di assicurare un sostegno concreto alle utenze domestiche maggiormente esposte all’incremento dei costi energetici.

 La necessità di intervenire assume particolare rilievo alla luce dei recenti incrementi registrati nel settore energetico. Con il comunicato del 29 settembre 2026, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha informato che, nel quarto trimestre 2026, la bolletta elettrica del cliente tipo vulnerabile servito in regime di Maggior Tutela, aumenta del 37,3% rispetto al trimestre precedente. L’aggiornamento interessa, a livello nazionale, circa tremilioni di clienti vulnerabili attualmente serviti in Maggior Tutela a livello nazionale. Per quanto riguarda il Lazio, la platea di clienti vulnerabili è valutabile in circa 220.000-250.000 unità. ARERA precisa che l’aumento è determinato principalmente dall’incremento dei costi di acquisto dell’energia elettrica, in un contesto di persistente instabilità dei mercati internazionali delle materie prime energetiche. La spesa annuale stimata per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela raggiunge inoltre 665,38 euro nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2026, con un incremento del 9,3% rispetto all’anno precedente.

 

I DESTINATARI DELL’INTERVENTO

 La misura è rivolta alle utenze domestiche vulnerabili presenti nel territorio della Regione Lazio. In particolare, il bacino di riferimento comprende i titolari di utenze domestiche che si trovano in condizioni di vulnerabilità, tra cui:

 •           persone di età superiore ai 75 anni;

•           soggetti e nuclei familiari in condizioni economicamente svantaggiate;

•           persone con disabilità riconosciuta ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;

•           ulteriori categorie di soggetti qualificati come vulnerabili dalla normativa nazionale e dalla regolazione di settore.

 La misura sarà pertanto indirizzata alle utenze domestiche vulnerabili, secondo criteri e modalità che saranno definiti nella fase attuativa.

LA DOTAZIONE FINANZIARIA

 Per l’attuazione dell’intervento si prevede una dotazione finanziaria complessiva di circa 20 milioni di euro.

 Le risorse potranno essere reperite attraverso

 •          riprogrammazione delle risorse del Programma regionale FSE+ 2021-2027;

•           una quota di risorse regionali libere, eventualmente reperibili nell’ambito dei fondi speciali del bilancio regionale, a completamento della copertura finanziaria.

INTERVENTI PER LE IMPRESE AGRICOLE E LE FILIERE PRODUTTIVE

 Il rincaro dei costi energetici, dei carburanti e delle materie prime ha colpito anche il settore agricolo e le filiere agroalimentari del Lazio, riducendo i margini di profitto delle imprese del territorio.

 Dalle spese per il pompaggio dell’acqua di irrigazione alle stalle, fino ai trasporti e all’acquisto dei concimi, l’effetto dei rincari ha spinto le principali organizzazioni di categoria a effettuare diverse mobilitazioni sul territorio regionale.

 La Regione Lazio, di fronte a questo scenario, ha deciso di mettere in campo le seguenti misure per sostenere il settore in modo concreto.

Contrasto al caro carburante agricolo

 Euro 10.000.000. L’obiettivo è contenere l’incidenza del carburante sui costi aziendali e sostenere la continuità delle lavorazioni. L’istruttoria definirà un contributo commisurato a consumi agricoli ammissibili e documentati. Saranno stabiliti periodo di riferimento, massimali, controlli e compatibilità con altri sostegni. La misura non modifica il regime fiscale del gasolio agricolo e richiede una specifica fonte di copertura e un regime di aiuto compatibile.

Utilizzo dei fertilizzanti

 Euro 1.500.000. Si intende riconoscere i maggiori costi sostenuti per l’impiego dei fertilizzanti necessari alle produzioni agricole. I successivi atti consentiranno l’attivazione della specifica misura nell’ambito dei documenti di programmazione comunitari sullo sviluppo rurale.

Sostegno al comparto ovicaprino

Euro 2.000.000. L’intervento è finalizzato alla tenuta economica degli allevamenti e alla continuità delle produzioni ovine e caprine. L’istruttoria individuerà le criticità da sostenere e i criteri di riparto sulla base di dati verificabili, quali consistenza aziendale e attività produttiva.

Sostegno al latte bufalino

Euro 1.000.000. L’intervento mira a sostenere la produzione di latte bufalino, tutelando il reddito degli allevamenti e la continuità della filiera regionale. L’istruttoria definirà i beneficiari e i parametri di sostegno sulla base della produzione documentata e delle criticità economiche accertate, nel rispetto del regime di aiuto applicabile. Le modalità saranno coordinate con le misure zootecniche e di benessere animale, evitando il doppio finanziamento dei medesimi costi o impegni.

Produzione integrata di vite, nocciolo e olivo

 Euro 13.000.000.  L’intervento mira a sostenere la permanenza della coltura e la continuità delle specifiche filiere regionali.  Per le colture della vite e del nocciolo l’intervento prevede l’implementazione delle risorse per l’attuazione degli interventi già attivati, mentre per la coltura dell’olivo per l’ampliamento dell’ambito di intervento anche a tale nuova coltivazione.

Sostegno alla produzione di grano duro

Euro 2.000.000. L’intervento mira a sostenere la permanenza della coltura e la continuità della filiera regionale. L’istruttoria proporrà un meccanismo di sostegno fondato su superfici o altri parametri oggettivi compatibili con il regime di aiuto scelto.

Sostegno al settore apistico

Euro 300.000. L’obiettivo è preservare la capacità produttiva degli apiari e il servizio di impollinazione. I successivi atti selezioneranno le azioni ammissibili, anche per dotazioni aziendali, assistenza tecnica o gestione degli alveari, previa verifica dei fabbisogni.

Benessere animale

 Euro 25.000.000, riferito a interventi già programmati e in corso di realizzazione. La priorità è assicurare l’avanzamento delle attività e dei progetti, il completamento delle istruttorie e la tempestività dei pagamenti.


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