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Fabbrica clandestina di sigarette a Settevene, otto arresti e venti tonnellate di tabacco sequestrate

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Civita Castellana – Una fabbrica clandestina capace di trasformare il tabacco trinciato in sigarette, confezionarle e imballarle in stecche. La guardia di finanza l’ha scoperta in un capannone a Settevene, dove sette persone sono state sorprese al lavoro. Un ottavo uomo è stato fermato alla guida di un mezzo pesante carico di tabacchi lavorati. Tutti sono stati arrestati.

Finanza - Civita Castellana - Smantellata fabbrica clandestina di sigarette

Finanza – Civita Castellana – Smantellata fabbrica clandestina di sigarette


L’operazione ha portato al sequestro complessivo di circa venti tonnellate di tabacco sfuso e sigarette di contrabbando, per un valore stimato di 7,5 milioni di euro. Sotto sequestro anche l’intero complesso aziendale, un autoarticolato e denaro contante. La sola linea automatizzata di produzione e confezionamento ha un costo stimato di circa due milioni di euro.

L’intervento è scattato nei giorni scorsi, quando una pattuglia della compagnia di Civita Castellana, impegnata in un servizio di controllo economico del territorio, ha notato movimenti di carico frettolosi e concitati nei pressi di un capannone già da tempo sotto osservazione.

I finanzieri hanno seguito e controllato il mezzo pesante, che si era immesso sulla Cassia in direzione Roma. A bordo hanno trovato circa sei tonnellate di tabacchi lavorati con marchi Winston e Marlboro contraffatti. A tradire i pacchetti, riprodotti con particolare accuratezza, è stato un dettaglio: riportavano tutti lo stesso numero seriale.

Il conducente, italiano, è stato arrestato in flagranza. Secondo quanto riferito dalla guardia di finanza, avrebbe percepito circa mille euro per il trasporto.

Sotto il coordinamento della procura di Viterbo, le fiamme gialle sono quindi intervenute nel capannone da cui era partito il carico. Per entrare è stato necessario l’aiuto dei vigili del fuoco di Civita Castellana, che hanno abbattuto le porte blindate poste a protezione dell’ingresso.

All’interno i militari hanno trovato l’impianto in funzione e sette cittadini paraguaiani intenti nella lavorazione. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la struttura era stata concepita per produrre senza interruzioni sigarette al di fuori del regime di monopolio.

Finanza - Civita Castellana - Smantellata fabbrica clandestina di sigarette

Finanza – Civita Castellana – Smantellata fabbrica clandestina di sigarette


Nell’area principale della fabbrica sono stati scoperti vani insonorizzati con pannelli fonoassorbenti, utilizzati per contenere il rumore dei macchinari. Una catena di montaggio automatizzata consentiva di partire dai materiali grezzi e arrivare ai pacchetti finiti con marchi Winston, Marlboro Red e Marlboro Gold. La somiglianza con le confezioni originali è stata confermata dal perito delle multinazionali intervenuto a supporto delle operazioni.

L’impianto comprendeva condutture collegate a canne fumarie per lo smaltimento dei fumi, camere di essiccazione riscaldate ad altissime temperature e collegamenti elettrici ad alta tensione. Sono stati trovati anche gruppi elettrogeni alimentati da una rilevante quantità di gasolio: secondo gli investigatori, servivano a evitare consumi elettrici eccessivi, facilmente rilevabili attraverso i gestori.

Accanto ai locali di produzione erano stati ricavati alloggi precari, in pessime condizioni igienico-sanitarie, organizzati per una permanenza prolungata. C’erano dieci posti letto, una cucina-soggiorno, divani, collegamenti televisivi e scorte di cibo, in parte conservate in modo non idoneo.

È stato rinvenuto anche un jammer, un dispositivo che disturba le frequenze, che secondo la guardia di finanza era destinato a ostacolare le captazioni delle forze dell’ordine.

Oltre alla contraffazione e alla frode delle accise, le fiamme gialle hanno segnalato rischi per i consumatori legati all’assenza di controlli sanitari e alle rudimentali modalità di trattamento del tabacco.

Le circa venti tonnellate di tabacco e sigarette sequestrate sono state affidate in custodia giudiziale all’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Civitavecchia, che ha collaborato all’operazione. Gli otto arrestati sono stati portati nel carcere di Viterbo, a disposizione dell’autorità giudiziaria.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della Costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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