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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nel 2024 un contribuente della provincia di Viterbo ha versato in media 598,1 euro di addizionale regionale Irpef: l’equivalente di quasi 50 euro al mese, contro i circa 41 della media italiana (496,8 euro l’anno).
Sommando l’addizionale comunale (187,5 euro) si arriva a 785,6 euro, oltre 65 euro al mese. Sono alcuni dei numeri che emergono dal dossier “Fiscalità territoriale e impatto sui redditi delle famiglie nel Lazio”, realizzato da Uil Lazio e dall’Istituto di ricerca Eures.
Sul fronte comunale l’addizionale di Viterbo ha raggiunto nel 2024 i 218,6 euro per contribuente e in provincia i 187,5 euro. “Il prelievo comunale è più leggero anche se di poco rispetto alle altre province – spiega Giancarlo Turchetti, Segretario generale della Uil di Viterbo e dell’Alto Lazio – ma compensa solo in parte quello regionale”. Non a caso, la somma delle due addizionali nell’intera provincia raggiunge i 785,6 euro superando di quasi 60 euro la media italiana (726,9).
Secondo la simulazione del dossier (reddito 2024, regole 2025), il prelievo complessivo tra addizionale regionale e comunale nel Capoluogo, raggiunge i 496,5 euro per i redditi di 20mila euro di imponibile paga 496,5 euro, che diventano 1.394,5 euro (3,49%) quando il reddito sale 40mila euro.
“Non dobbiamo dimenticare che il reddito imponibile medio della Tuscia è ben al di sotto della media nazionale di più di tremila euro – dice il sindacalista – e quando la fiscalità locale corre più delle entrate delle famiglie, a rimetterci sono le persone e la loro capacità di spesa”.
Accanto al prelievo sul reddito, si aggiungono altri costi di prossimità, che dipendono anche dalle scelte dei territori, come Imu, Tari, sevizio idrico, rette degli asili nido che concorrono allo stesso bilancio. Da questa prospettiva l’esborso annuo complessivo può arrivare a quasi 3.400 euro l’anno per una famiglia con 20 mila euro di reddito, pari al 17% del reddito, e a circa 5.400 euro per un reddito di 40 mila euro, con un’incidenza del 13,5%.
La Uil continuerà a tenere alta l’attenzione sul peso crescente della fiscalità territoriale e sulle ricadute per cittadini e famiglie, in linea con l’impegno ribadito dal segretario generale Pierpaolo Bombardieri in occasione della presentazione del dossier. L’obiettivo è sollecitare le istituzioni a intervenire concretamente per rendere il sistema fiscale più equo e sostenibile, tutelare il potere d’acquisto dei redditi e garantire che al prelievo richiesto ai contribuenti corrispondano servizi adeguati.
Uil Viterbo
