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Frontale sulla Cimina, è morto Michele De Rinaldis

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Frontale sulla Cimina, è morto Michele De Rinaldis

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Frontale sulla Cimina, è morto Michele De Rinaldis

Frontale sulla Cimina, è morto Michele De Rinaldis

Michele De Rinaldis

Michele De Rinaldis

Civita Castellana – Michele De Rinaldis non ce l’ha fatta. La sua morte ha scosso Civita Castellana, dove il giovane di 29 anni era molto conosciuto e benvoluto. È deceduto ieri, 4 ottobre, dopo essere rimasto in coma in seguito al frontale avvenuto nella notte del 27 settembre sulla strada provinciale Cassia Cimina, nel territorio di Caprarola. .

Viaggiava come passeggero sul sedile posteriore di una delle due auto coinvolte. Aveva riportato un’emorragia cerebrale ed era entrato subito in coma. Dopo il decesso sono stati donati i suoi organi.

Michele era di Civita Castellana e aveva frequentato il liceo artistico U. Midossi. La notizia della sua scomparsa ha suscitato dolore tra gli amici e le persone che lo avevano conosciuto, a scuola e sul lavoro. Nei messaggi di addio tornano il suo sorriso, la sua energia e la voglia di vivere.

Lo scontro è avvenuto poco dopo l’una, nei pressi del chilometro 18, nel territorio di Caprarola. Nell’incidente sono rimaste ferite tre persone, soccorse dal personale del 118 e trasportate all’ospedale Santa Rosa di Viterbo.

Sul posto erano intervenuti i carabinieri di Ronciglione per i rilievi e la ricostruzione della dinamica.

Sui social sono comparsi messaggi di cordoglio e ricordi delle esperienze condivise con Michele.

“Ieri è volata via una persona… Un ragazzo di soli 29 anni”, ha scritto Anastasia. “Ti direi tante cose… Ma non ho coraggio… Mi viene in mente solo una cosa… Non doveva andare così. Assolutamente no!”.

Ilaria lo ha ricordato con una foto e un messaggio: “Ti voglio ricordare così, felice e sorridente come sempre sei stato”. Poi il ringraziamento per il tempo trascorso insieme e per averla ascoltata. “Veglia su tutti i tuoi cari e dagli forza ora che veramente ne hanno tanto bisogno”.

“Fai buon viaggio amico nostro. È stato un piacere conoscerti”, ha scritto Arianna.

La pagina Bolina – Tricase Porto ha ricordato Michele con queste parole: “Tu, il tuo sorriso e la tua grinta. Tu, con così tanta vita dentro, che descriverla a parole non sarebbe mai abbastanza”.

“A te, che in questi anni hai fatto parte della nostra grande famiglia, va oggi il nostro pensiero più grande”, prosegue il messaggio. “Ci mancheranno il tuo sorriso, la tua energia e quella tua voglia di vivere che ti rendeva unico”. Poi il saluto: “A Michè… ma che hai fatto? Ma che davero? Sarai sempre nei nostri ricordi”.

Un ricordo più lungo è arrivato dalla caffetteria Dami, dove Michele aveva lavorato. “Ci sono persone che passano nella nostra vita per un periodo, ma che lasciano un segno destinato a rimanere. Tu sei stato uno di quei ragazzi che abbiamo visto crescere, lavorare, sorridere, condividere giornate e momenti dentro Dami”.

Un legame che, con il tempo, era andato oltre il lavoro. “Sei stato un nostro dipendente, ma con il tempo sei diventato molto più di questo: una presenza, un volto familiare, una parte dei nostri ricordi”.

Nel messaggio, il dolore per la scomparsa di un giovane che aveva ancora tanta vita davanti e la vicinanza ai suoi familiari. “Noi ti ricorderemo per quello che sei stato, per i momenti trascorsi insieme, per il tuo sorriso e per quella parte di te che, anche se oggi non possiamo più abbracciare, resterà per sempre nei nostri ricordi”.

“Da parte di tutta la famiglia Dami e di tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerti, un abbraccio enorme alla tua famiglia”, si legge ancora. E infine il saluto: “Buon viaggio, Michele. Che tu possa trovare la pace che meriti. Non ti dimenticheremo”.


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