Viterbo – (g.f.) – Stop a impianti nella Tuscia, il consiglio dei ministri boccia tutti e sei i progetti. No dal governo a nuove installazioni eoliche e fotovoltaiche nel Viterbese.
Un verdetto chiaro quello emerso dall’ultima seduta del consiglio dei ministri di ieri, 28 ottobre. Tutti i sei progetti d’impianti da fonti rinnovabili in esame per la provincia di Viterbo sono stati bocciati.
L’esecutivo, valutando gli interessi pubblici coinvolti, ha infatti stabilito che la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale del nostro territorio debba prevalere sulla necessità d’incrementare la produzione di energia pulita.
La delibera del governo, che sostituisce a ogni effetto il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), ha espresso giudizio negativo di compatibilità ambientale.
Il provvedimento riguarda il parco eolico “Tuscania”, impianto da 90 MW nel comune di Tuscania, con opere di connessione che avrebbero coinvolto anche Arlena di Castro.
Impianto fotovoltaico “EG Gemma”: previsto a terra per una potenza di 57 MW a Proceno, in località valle Doganella.
Impianto agrivoltaico “Solar Blooms”, progetto da 29,36 MW a Civita Castellana, con reti di connessione fino al vicino comune romano di Sant’Oreste.
Impianto agrivoltaico a Viterbo e Vitorchiano, struttura da oltre 45 MW di potenza in immissione, prevista a Grotte Santo Stefano (località Piscinale) e nel comune di Vitorchiano.
Impianto agrovoltaico “GreenHill – Progetto Valentano”, installazione da oltre 30 MW che avrebbe toccato i comuni di Ischia di Castro, Cellere, Valentano, Piansano e Tuscania.
Impianto fotovoltaico “Querciolare”, progetto da 77,69 MW nel comune di Montalto di Castro.
Alla seduta del consiglio dei ministri ha partecipato anche il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca.
Via libera, invece ad altri impianti, 5 su 21 esaminati e tutti in Puglia.
VALUTAZIONE E ARMONIZZAZIONE DI INTERESSI PUBBLICI
La nota del governo
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha esaminato ventuno procedimenti di valutazione di impatto ambientale relativi a progetti di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.
Ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, le delibere del Consiglio dei Ministri sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA).
Il Consiglio dei Ministri ha quindi espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sui seguenti progetti da realizzare nella Regione Puglia, a condizione che siano rispettate le prescrizioni impartite dalle Commissioni competenti istituite presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica:
impianto agrovoltaico denominato “La Feudale”, della potenza di 32 MW, con relativo collegamento alla rete elettrica, nei comuni di San Giovanni Rotondo (FG), Manfredonia (FG) e San Marco in Lamis (FG);
impianto agrivoltaico denominato “Ordona”, della potenza di 63,62 MW, con relative opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale, nei comuni di Ordona (FG), Foggia (FG), Ascoli Satriano (FG) e Deliceto (FG);
impianto agrovoltaico della potenza di 76,77 MW, con opere di connessione, nei comuni di Foggia (FG) e Lucera (FG);
impianto agrivoltaico denominato “Aragonite”, della potenza di 45,6 MW, con relative opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale, nei comuni di Ascoli Satriano (FG) e Cerignola (FG), in località “Borgo Libertà”;
impianto agrivoltaico denominato “CSPV Manfredonia”, della potenza di 53,84 MWp, con relative opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale, nei comuni di Foggia (FG) e Manfredonia (FG).
Per gli altri progetti, all’esito della valutazione comparativa degli interessi pubblici coinvolti, l’interesse alla tutela del paesaggio e del patrimonio culturale è risultato prevalente rispetto a quello all’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. Il Consiglio dei Ministri ha pertanto espresso giudizio negativo di compatibilità ambientale sui seguenti progetti.
Regione Puglia
Parco eolico in località “Galesano”, della potenza di 48,5 MW, con annesse opere di accumulo e connessione, nei comuni di Torre Santa Susanna (BR), Mesagne (BR) e Latiano (BR).
Impianto eolico denominato “Ciavatta”, della potenza di 78 MW, con relative opere di connessione, nei comuni di Serracapriola (FG) e Rotello (CB).
Parco agrovoltaico denominato “Celone 03”, della potenza di 44,3352 MWp, integrato da un progetto di riqualificazione agricola, nel comune di Foggia (FG).
Parco eolico denominato “Manduria”, composto da 16 aerogeneratori da 6 MW, per una potenza complessiva di 96 MW, nei comuni di Manduria (TA), Oria (TA) e Avetrana (TA), con opere di connessione ricadenti anche nel comune di Erchie (BR).
Impianto eolico composto da 9 aerogeneratori della potenza nominale di 6 MW, per una potenza complessiva di 54 MW, con relative opere di connessione, nei comuni di Serracapriola (FG) e Rotello (CB).
Impianto agrofotovoltaico denominato “Campo Agrosolare Valle”, della potenza di 113 MW, con relative opere di connessione alla rete, nel comune di Ascoli Satriano (FG).
Impianto agrovoltaico denominato “Pascarella”, della potenza complessiva di 41,28 MWp, con opere e infrastrutture connesse, nel comune di Gravina in Puglia (BA).
Regione Basilicata
Impianto eolico composto da 10 aerogeneratori da 6,6 MW ciascuno, con relative opere di connessione, nel comune di Genzano di Lucania (PZ).
Impianto agrifotovoltaico della potenza nominale di 20 MW, con relative opere di connessione, nel comune di Genzano di Lucania (PZ).
Regione Lazio
Parco eolico denominato “Parco eolico Tuscania”, della potenza complessiva di 90 MW, nel comune di Tuscania (VT), con relative opere di connessione nei comuni di Tuscania (VT) e Arlena di Castro (VT).
Impianto fotovoltaico a terra denominato “EG Gemma”, della potenza di 57 MW, con relative opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale, nel comune di Proceno (VT), in località Valle Doganella.
Impianto agrivoltaico denominato “Solar Blooms”, della potenza di 29,36 MW, nel comune di Civita Castellana (VT), con relative opere di connessione ricadenti anche nel comune di Sant’Oreste (RM).
Impianto agrivoltaico della potenza di picco di 33.805,20 kW e della potenza in immissione di 45.000 kW, connesso alla rete di trasmissione nazionale, nei comuni di Viterbo (VT), frazione Grotte Santo Stefano, in località Piscinale, e Vitorchiano (VT).
Impianto agrovoltaico denominato “GreenHill – Progetto Valentano”, della potenza di picco di 30,525 MW, con relative opere di connessione, nei comuni di Ischia di Castro (VT), Cellere (VT), Valentano (VT), Piansano (VT) e Tuscania (VT).
Impianto fotovoltaico denominato “Querciolare”, della potenza di 77,69 MW, con relative opere connesse, nel comune di Montalto di Castro (VT).
All’esame del punto ha partecipato il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, appositamente invitato.
Regione Molise
Impianto agrivoltaico denominato “Colle Carbone”, della potenza di 10,13 MWp, con relative opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale, nel comune di Larino (CB), in località Colle Carbone.
