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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In una città della repubblica italiana, nata dalla Resistenza e fondata sui valori antifascisti, è inaccettabile assistere indisturbati a manifestazioni che costituiscono una palese apologia del fascismo, per di più alla luce del sole.
La prefettura e le forze dell’ordine avevano il dovere istituzionale di intervenire per impedire che si consumasse un simile sfregio alla memoria storica e alla Costituzione.
Commemorare la Marcia su Roma — l’atto eversivo che diede inizio al ventennio dittatoriale, alla soppressione delle libertà e alla tragedia della guerra — è totalmente incompatibile con i principi fondamentali della nostra Repubblica.
Farlo poi con cori nostalgici e con quello che a tutti gli effetti sembrerebbe il rituale del saluto romano rappresenta una vergogna intollerabile che la comunità civile e democratica non può accettare.
Tutto questo è inoltre è avvenuta nella stessa sede dove è esposto lo striscione “remigrazione”. Un messaggio che a questo punto ricade pienamente nel contesto che abbiamo visto sui giornali.
Come Anpi del Viterbese chiediamo immediate l’intervento del prefetto di Viterbo, esigendo di sapere se tale manifestazione fosse stata preavvisata e, in caso affermativo, per quali ragioni si sia permesso un simile raduno in una data dal valore simbolico così pieno di odio e violenza storica.
Chiediamo che vengano identificati i responsabili e presi i provvedimenti previsti, qualora siano stati accertati saluti romani o altri simboli del regime, in linea con quanto stabilito a sezioni unite dalla corte di cassazione, che ha ribadito come la chiamata del “presente” e il saluto fascista integrino il reato di apologia e ostentazione del disciolto partito fascista.
A Viterbo il rispetto dell’ordinamento repubblicano e delle leggi della Repubblica (a partire dalle leggi Scelba e Mancino) non è un optional facoltativo.
Le istituzioni, a partire dalla prefettura e dalla questura, hanno il precetto costituzionale di tutelare la cittadinanza e di vigilare affinché lo spazio pubblico non sia occupato da chi tenta di rievocare le pagine più buie e dolorose della nostra storia.
L’Anpi rimarrà vigile e al fianco di tutte le forze democratiche, studentesche e sindacali del territorio per difendere i valori della Costituzione antifascista.
Sezione Anpi “Nello Marignoli”
Sezione Anpi studenti “Aldo Laterza”
