Strasburgo – “Strategie dell’Ue per le isole, le comunità costiere e le regioni ultraperiferiche”: è questo il titolo del dibattito che si è tenuto oggi al Parlamento europeo di Strasburgo, riunito in seduta plenaria. In Aula è intervenuta Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di FdI-Ecr, componente della Commissione Regi, la quale ha affermato: “Per anni isole e comunità costiere hanno chiesto all’Europa di essere ascoltate. Oggi hanno finalmente strategie dedicate, e il merito è del vicepresidente Fitto, perché le ha costruite partendo dai territori. Chi vive su un’isola paga di più per trasporti, energia e servizi”.
Roma – Antonella Sberna
Antonella Sberna ha quindi proseguito sottolineando che l’analisi sul costo dell’insularità annunciata dalla Commissione fornirà finalmente i dati necessari per intervenire. Per questo, rivolgendosi al vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto, ha espresso piena condivisione della scelta di inserire tale impegno nel prossimo bilancio e nei Piani nazionali e regionali di partenariato.
“Lo stesso vale per le coste, dove vivono 95 milioni di europei. Comunità che d’estate si riempiono e d’inverno si svuotano, che vedono partire i giovani e sono le prime a pagare le conseguenze dell’erosione e degli eventi estremi. Anche loro devono trovare spazio in quei Piani, con risorse per adattarsi al clima e fare del Right to stay l’obiettivo da raggiungere. Lo stesso vale per la pesca. Diversificare l’economia delle coste è giusto, ma la pesca deve restare al centro, perché per molte comunità significa lavoro, identità e sicurezza alimentare”.
Ma c’è una contraddizione che, secondo la vicepresidente Sberna, il parlamento europeo non può accettare.
Infatti, ha sottolineato: “Con la coesione aiutiamo questi territori, mentre con l’Ets marittimo facciamo salire il costo dei traghetti e delle merci da cui dipendono, proprio mentre carburante ed energia costano già di più. La revisione della direttiva esenta fino al 2035 i collegamenti con le isole minori, ma lascia fuori le isole più grandi, come la Sicilia e la Sardegna. Per chi vive su un’isola, il traghetto è l’unica strada che possiede. Tassarla significa far pagare di più chi vive su un’isola. Invito quindi quest’Aula a lavorare tutti insieme su queste tematiche per ottenere il miglior risultato possibile per i nostri cittadini”.
