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La ministra Roccella: “La morte di mio marito brutale, ora è una mancanza abissale”

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Ronciglione – “La morte di mio marito? È stata molto brutale”. Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, torna a parlare della scomparsa del marito Luigi Cavallari, morto a 84 anni dopo essere scomparso nelle acque del lago di Vico il 27 giugno scorso. Lo fa in un’intervista a La Verità, ripercorrendo i giorni di attesa, la speranza di ritrovarlo e il dolore per una perdita che ha cambiato profondamente la sua vita.

Eugenia Roccella col marito Luigi Cavallari

Eugenia Roccella col marito Luigi Cavallari


“Alla fine, non puoi capire, non puoi sapere. Vieni messo di fronte alla limitatezza della vita e della comprensione degli eventi. Non ti resta che affidarti”, racconta la ministra, riflettendo sull’impossibilità di avere il controllo su ciò che accade. “Capisci che la presunzione dell’autodeterminazione e l’idea del controllo umano sulla vita è qualcosa di illusorio”.

Il corpo di Cavallari, scomparso dopo essersi immerso nel lago durante una giornata trascorsa in barca con la moglie, è stato ritrovato il 4 agosto, dopo oltre un mese di ricerche. Per Roccella sono stati giorni difficili, sostenuti dalla speranza e dalla vicinanza delle persone più care.

“La speranza, innanzitutto. E, ovviamente, le persone che mi sono state intorno. Non sono mai stata lasciata sola”, spiega nell’intervista. Accanto a lei, i figli e gli amici, una rete di affetti che si è rivelata fondamentale per affrontare l’incertezza. “Non mi sono mai rassegnata, quando non si riusciva a trovarlo. La speranza e la preghiera sono molto strette tra loro”.

Lago di Vico - Ricerche disperso - Vigili del fuoco

Lago di Vico – Ricerche disperso – Vigili del fuoco 


La ministra descrive la scomparsa del marito come una rottura improvvisa, difficile da elaborare anche nel confronto con le esperienze di lutto vissute in precedenza. Aveva accompagnato entrambi i genitori alla fine della loro vita, morti in casa. Con Luigi, invece, non c’è stato il tempo di un addio. “Un attimo prima c’era e un attimo dopo era scomparso”, ricorda. E aggiunge: “La cerimonia degli addii è fondamentale”. Una possibilità che, in quel caso, le è stata negata dalla brutalità delle circostanze.

Il dolore resta presente nella quotidianità, anche dopo il ritrovamento del corpo e la possibilità di celebrare il funerale. “È una mancanza abissale. Lo è tutti i minuti della mia vita, considerando che ho sempre vissuto con lui da quando avevo 18 anni”, confida Roccella.

Scomparsa del marito - La ministra Roccella ringrazia per i messaggi di vicinanza

Scomparsa del marito – La ministra Roccella ringrazia per i messaggi di vicinanza


Accanto al dolore, c’è però anche il conforto di aver potuto ritrovare il marito e accompagnarlo nell’ultimo saluto. “È stato però un grande conforto averlo ritrovato e averlo potuto seppellire cristianamente con una cerimonia affettuosa da parte di tanti”. Un legame durato una vita, che ha accompagnato anche il percorso professionale e politico della ministra. Roccella racconta infatti di non aver mai interrotto il lavoro dopo la tragedia, anche perché era ciò che Luigi avrebbe voluto. “Ha sempre accompagnato le mie scelte politiche, mi è sempre stato accanto, ha sempre parteggiato”, spiega, ricordando il sostegno ricevuto dal marito, sempre presente senza essere invadente.


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