- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Litio a Nepi, le ricerche minerarie degli australiani di Altamin avanti fino al 2028

Condividi la notizia:


Campagna

Campagna

Nepi – Proseguiranno per altri due anni le indagini sulla presenza di litio nel sottosuolo di Nepi. La regione Lazio ha prorogato fino al 19 settembre 2028 il permesso di ricerca mineraria intestato alla società Lithium Italy, controllata dal gruppo australiano Altamin. E c’è una novità: le indagini vengono estese anche al boro e al solfato di potassio, sostanze di crescente interesse industriale. Le attività riguardano 1213 ettari tra Nepi e Campagnano di Roma.

Il sottosuolo della Tuscia è da tempo sotto osservazione per le sue potenziali ricchezze minerarie, che hanno attirato anche l’attenzione di gruppi industriali internazionali. Studi geologici e precedenti esplorazioni geotermiche hanno alimentato l’interesse per le sostanze disciolte nelle acque calde presenti in profondità. Tra queste, il litio, diventato sempre più richiesto per le batterie delle auto elettriche e i sistemi di accumulo dell’energia. Il boro trova invece impiego nella produzione di vetri resistenti al calore, ceramiche e materiali per le pale eoliche, mentre il solfato di potassio viene utilizzato soprattutto nei fertilizzanti. Resta da stabilire in quali quantità queste risorse possano essere recuperate.

Il permesso, denominato “Campagnano” e riguardante anche Nepi, è stato rinnovato per la seconda volta. Nel 2022 la regione Lazio lo rilasciò alla società Energia Minerals (Italia), anch’essa appartenente al gruppo australiano, con scadenza fissata al 19 settembre 2024. Una prima proroga ne spostò il termine al settembre 2026, insieme al trasferimento del permesso a Lithium Italy. Con il secondo rinnovo, le ricerche sono state estese anche al boro e al solfato di potassio.

Le prime ricerche erano partite dall’esame dei dati raccolti durante precedenti perforazioni geotermiche, per studiare le caratteristiche delle acque sotterranee e individuare le zone potenzialmente più interessanti. Ora si punta ad approfondire le informazioni disponibili e a verificare le tecnologie per recuperare i minerali disciolti nell’acqua.

Lithium Italy ha consegnato alla regione una relazione sui lavori già svolti, ma il provvedimento non ne riporta i risultati nel dettaglio né le quantità di minerali eventualmente individuate. Le attività proseguiranno “senza alcuna variazione nelle modalità esecutive”.

Per il boro sono previsti nuovi studi sul recupero dalle acque residue dei trattamenti. Per il solfato di potassio è prevista invece la costruzione di un impianto sperimentale presso un laboratorio dell’Università dell’Aquila.

Per ora, dunque, nessuna autorizzazione all’estrazione industriale. Per passare dalle ricerche all’eventuale sfruttamento delle risorse sarà necessario un ulteriore procedimento.


Condividi la notizia: