Roma – Riceviamo e pubblichiamo – L’Udc torna in consiglio regionale del Lazio grazie al rientro del consigliere regionale Nazzareno Neri, già eletto nelle fila dell’Unione di Centro.
Un ritorno che segna nuovamente la presenza del partito all’interno dell’istituzione regionale e che viene accolto con soddisfazione dalla segreteria provinciale di Viterbo.
“Da oggi – dichiara il segretario provinciale dell’Udc di Viterbo, Gino Stella – avremo nuovamente un punto di riferimento importante nella Regione Lazio. Il consigliere Neri, grazie alla sua capacità e alla sua professionalità, potrà rappresentare un elemento importante per il nostro partito e per il territorio”.
Stella sottolinea inoltre la crescita dell’Udc nel Lazio: “La crescita del partito nella nostra regione è sotto gli occhi di tutti. Il lavoro del commissario regionale Regino Brachetti, delle segreterie provinciali e dei vertici nazionali sta dando i suoi frutti. L’Udc sta tornando a essere un partito importante. Le tradizioni e i valori che ci contraddistinguono si stanno trasformando in un punto di riferimento per quel popolo moderato che chiede un centro forte, libero e serio”.
E proprio ai moderati che negli ultimi anni hanno intrapreso percorsi politici diversi, Stella rivolge un appello: “Auspichiamo che possano tornare a riconoscersi nella propria tradizione politica, lasciando alle spalle esperienze e contenitori nati esclusivamente in occasione delle competizioni elettorali, senza una storia, un’identità e un simbolo radicato nel tempo.
Oggi più che mai – continua Stella – serve una scelta di coerenza. Lo Scudo crociato non è un simbolo nato per una stagione elettorale: rappresenta una storia, una cultura politica e un patrimonio di valori che hanno attraversato generazioni. A chi si è allontanato rivolgiamo un invito chiaro: tornare a casa, ritrovarsi e contribuire insieme a ricostruire una forza centrista solida, libera e autorevole.
Nella provincia di Viterbo – conclude Stella – l’Udc vuole essere protagonista delle prossime elezioni amministrative. Non vogliamo limitarci a partecipare: vogliamo costruire un progetto radicato nei territori, aperto alle energie che si riconoscono nella cultura moderata e capace di dare rappresentanza stabile a chi oggi non trova più un riferimento politico. Lo Scudo crociato è pronto a tornare protagonista”.
Udc Viterbo
