- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

L’uragano Serena Dandini: “Solo stando insieme si rimettono in circolo i sogni…”

Condividi la notizia:

Viterbo – Alda Merini scriveva che nessuno la spettinava come il vento.
Ieri pomeriggio la mitica Serena Dandini ha spettinato Viterbo, con la forza travolgente della sua intelligenza e della sua ironia.


 – Paolo Mieli ai Pirati della Bellezza, evento speciale con 400 copie del libro “Il grande inganno” in dono


Ospite del festival I Pirati della Bellezza, la conduttrice, scrittrice e autrice ha dialogato con Patrizia Prosperi e con Carlo Galeotti, direttore del festival e di Tusciaweb.

Pirati della Bellezza - L'apertura con Serena Dandini e Patrizia Prosperi

Pirati della Bellezza – L’apertura con Serena Dandini e Patrizia Prosperi


È stato proprio Galeotti ad accogliere le oltre 500 persone presenti nelle due sale del polo culturale di Valle Faul, che dialogano tra loro da quando è nato il festival, sei anni fa.

“Le donne sostengono l’altra metà del cielo – ha esordito Galeotti – e quest’anno il festival è dedicato proprio a loro. In particolar modo a Laura Bassi, Ada Lovelace e Hedy Lamarr. Tre donne – ha aggiunto Galeotti – che hanno cambiato il modo di fare scienza, pensare l’informatica e comunicare”.

E proprio alle donne è dedicato l’ultimo libro Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la repubblica della prima ospite del festival, Serena Dandini.

Dandini, entrata tra gli applausi in una sala strapiena, ha sorriso e ringraziato.
“Mi sento proprio in famiglia qui a Viterbo – ha esordito la scrittrice –. Sono molto affezionata a questo luogo per motivi familiari, non è una presentazione come un’altra. Mia zia si chiamava Rosa in onore di santa Rosa e viveva a Vitorchiano, e non dico altro”.


Serena Dandini è stata poi sollecitata dalle domande di Patrizia Prosperi e Carlo Galeotti.

“I miei libri – ha raccontato la scrittrice – nascono da un’urgenza. Nascono da passione, da urgenza e da rabbia. La rabbia messa in circolo in modo operoso è positiva.

Quella di cui ho scritto è una storia femminile di disobbedienza. La storia di donne che si uniscono in cerchio in parlamento”.

Il 2 giugno 1946, infatti, milioni di italiane votarono per la prima volta. In quella stessa giornata furono elette ventuno donne nell’assemblea costituente, su 556 membri. Paura non abbiamo parte da lì. Dalle madri costituenti e da una conquista che ha cambiato l’Italia.

“Non onorare il voto delle donne è un peccato mortale – ha detto con vigore la scrittrice –. Le donne erano disincentivate nello studio e, nel lavoro, erano sfruttate. Venivano pagate la metà degli uomini. Non tutti furono contenti di questa entrata nella vita politica. Si cominciò a dire: ‘Urne piene, cucine vuote’. Erano poche le donne che entrarono in parlamento, ma vi hanno portato la vita vera”.

Il libro di Dandini parla di politiche, intellettuali, artiste, lavoratrici, protagoniste della cultura pop: donne diverse per storia e appartenenza, unite dalla battaglia per la piena cittadinanza e per diritti fino ad allora negati.

“Nilde Iotti sotto lo chignon aveva un fuoco – ha raccontato Dandini – e fu rivalutata solo alla morte di Togliatti. Lei fu fondamentale”.

Prima donna presidente della camera dei deputati, Iotti fu infatti una delle protagoniste fondamentali nella stesura dell’articolo 29 della costituzione, in cui si stabilì che “il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi”.

“Grazie a questo – ha raccontato Dandini – nel 1963 ci fu l’abolizione dello ius corrigendi. E poi nel 1975 ci fu la riforma del diritto di famiglia che cancellò il modello patriarcale. Nel 1981 è stato abolito il delitto d’onore e il matrimonio riparatore”.

Un percorso lungo, difficile e tortuoso. Dandini ne riconosce la difficoltà e sa quanto ci sia ancora da fare. Ma il suo ottimismo e il suo sorriso illuminano l’auditorium di Unindustria.

“Qui vedo tanti uomini – ha detto Dandini rivolgendosi alla platea – e di questo sono molto felice, perché i cambiamenti si possono fare solo insieme, donne e uomini. Si cambia solo se siamo felici insieme”.

Tra gli applausi, continua: “Giorgia Meloni, ad esempio, dovrebbe ringraziare le donne che ci sono state prima di lei, se lei è lì. Le ho mandato il libro ma non ha risposto. L’ho mandato a Mattarella, lui sì. Giusto così, per dire – ha scherzato Dandini tra gli applausi di approvazione del pubblico –. Mi aspetto che la presidente del consiglio faccia qualcosa per l’emancipazione femminile. Perché così non ci siamo”.

Pirati della Bellezza - L'apertura con Serena Dandini e Patrizia Prosperi

Pirati della Bellezza – L’apertura con Serena Dandini e Patrizia Prosperi


Una delle donne del cambiamento di cui parla e scrive Dandini è Michela Murgia.
“La Murgia diceva – ha raccontato ancora Dandini – che la cosa più rivoluzionaria che può fare una donna è continuare a parlare. E il mio libro è dedicato alle donne, alle compagne di viaggio che mi hanno salvato la vita. È importante non essere soli. Questo, ad esempio, oggi è un momento di condivisione importante – ha sottolineato Dandini –. Qui stiamo facendo scorrere il noi. Solo stando insieme si rimettono in circolo i sogni”.

Una battaglia antica, quella delle donne.
“Dai tempi di Pericle – ha sottolineato Dandini – è stato sempre così: colpire il corpo per non affrontare il cervello. Ancora non vedo in questo settore un cambiamento. Ma bisogna essere forti e ottimiste. Bisogna studiare il passato per capire dove non vogliamo più tornare. Il linguaggio della politica io, ad esempio, lo condanno. Se non c’è autopulizia in chi detiene il potere, come si può pretendere altrove?”.

Il direttore del festival Galeotti prova a chiedere alla conduttrice un pensiero sulla Rai, sulla vicenda di Report e di Sigfrido Ranucci.

Pirati della Bellezza - L'apertura con Serena Dandini

Pirati della Bellezza – L’apertura con Serena Dandini


La conduttrice ci scherza su: “La risposta è dentro di te – sorride Dandini – ma purtroppo è sbagliata”. Celebre adagio di Corrado Guzzanti in quell’insuperato e insuperabile capolavoro della televisione che fu L’ottavo nano, di cui Serena Dandini fu autrice e conduttrice.

Al termine dell’incontro, la scrittrice, attrice e conduttrice non si è risparmiata: è rimasta per più di un’ora e mezza a firmare le copie dei libri, a sorridere e a posare per le foto.

Tanti non sono voluti mancare a questo appuntamento, che rimarrà a lungo nella mente e nel cuore dei presenti. Tra loro il comandante della stazione dei carabinieri di Viterbo Paolo Lonero, il sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti e il presidente della Fondazione Carivit Luigi Pasqualetti.

Pirati della Bellezza - L'apertura con Serena Dandini - La sala della Fondazione Carivit

Pirati della Bellezza – L’apertura con Serena Dandini – La sala della Fondazione Carivit


Un pomeriggio illuminato da racconti, aneddoti, ironia e leggerezza.
Un pomeriggio intriso di cultura. Quella vera. Quella fatta e condivisa da persone come Serena Dandini, che sanno scrivere, parlare e pensare. Persone che, venute al mondo, hanno poi imparato a starci e a renderlo un posto migliore, con amore, intelligenza e ironia.

Irene Temperini


Condividi la notizia: