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Vetralla – (sil.co.) – Condannato due volte nell’ambito della maxinchiesta antidroga “Nigeria”, un pusher 42enne è stato rinviato a giudizio in seguito alla morte per overdose di un 39enne avvenuta a Vetralla nella primavera del 2021.
Imputato di morte in conseguenza di altro reato, la cessione di eroina alla vittima, è il 42enne vetrallese condannato per spaccio a 4 anni di carcere a giugno e a 3 anni e 24 giorni di reclusione a luglio.
Il nuovo processo si è aperto lunedì davanti al collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi, pm Paola Conti, che ha però rimesso il procedimento al giudice monocratico, non essendo contestata al 42enne nessuna aggravante.
La tragedia, risalente al 6 maggio di cinque anni fa, sarebbe avvenuta in seguito all’assunzione di un mix di eroina e metadone, quest’ultimo sembra in possesso del 39enne e non ceduto dall’imputato.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il

