Viterbo – “Il centro è in difficoltà a destra e a sinistra non c’è più”. Il richiamo di Giuseppe Fioroni. Oggi sala stracolma per la presentazione dell’ultimo libro dell’ex ministro e sindaco di Viterbo, Ovunque è il centro.
Fioroni, Fumarola, Morgante e monsignor Francesco Savino
“Tanti non sono potuti entrare – scherza Fioroni – ma qui non è come a Roma. Li rincontro e si arrabbiano pure”. D’ottimo umore, invece, Fioroni, che spazia di argomento in argomento, dedicando un passaggio cruciale a quella parte politica che dà il titolo al volume e in cui ha lungamente militato. Il centro.
Ma ce n’è pure per il suo ex partito. Non proprio al centro. “Il Pd è stato il mio più grande fallimento – ammette Giuseppe Fioroni – ho sprecato tanti anni a litigare con Massimo D’Alema per mettere insieme il meglio delle culture popolari.
Giuseppe Fioroni
Oggi è un partito dalle cento sfumature di rosso. Per questo me ne sono andato”. Non vede grosse prospettive. “Con Schlein si attesta al 22-23% e lì resta inchiodato. Allora mi chiedo, cosa ci fanno i miei amici di centro lì?”.
Le primarie. “Per fare cosa? Per ammazzare la destra, non per vincere. Allora, ridatemi Vendola, Pecoraro Scanio, dei geni politici in confronto a Bonanni o Fratoianni”.
Ce n’è pure per Matteo Renzi. “Uno dei ragazzi più intelligenti – ricorda Fioroni – ma con un ego talmente espanso che l’orizzonte naviga attorno a lui e gli impedisce di vedere il resto del mondo. Con un istinto a costruire inesistente, ma al contrario, a distruggere”.
L’invito a chi cerca di rianimare il centro, a rimettersi in gioco, mettendo da parte i tanti centrini che quotidianamente spuntano.
Il libro lo presenta nella sua città, ma la scelta della sala conferenze alle Terme dei Papi si dimostra troppo piccola per accogliere tutti. Stracolma. Capannelli di persone già fuori, fila lungo il corridoio.
Ci sono gli amici della prima ora, ma anche della seconda e della terza. Aldo Fabbrini, Luisa Ciambella, Angelo Allegrini, Marcello Mariani. Compagni di un lungo percorso politico. Accanto a loro, altri sono venuti ad ascoltare, o almeno salutare Fioroni. Giovanni Arena, Giulio Marini, Marco Bruzziches, Maurizio Tofani e Mauro Mazzola, col libro alla mano e pure Nazzareno Neri, fresco di passaggio all’Udc in consiglio regionale.
Si vedono Fabio Zampaglione, suor Francesca, Piero Camilli, l’ex prefetto Giovanni Bruno. L’elenco sarebbe lungo.
Ventagli alla mano e porte rigorosamente aperte. Tuffo nel passato, momenti emozionali, le immagini di una vita scorrono sullo schermo, sottolineate dalla musica degli Abba. I have a dream, cantano. Qui tutti sognano un condizionatore. Aria fresca.
Ancora video, un giovanissimo sindaco di Viterbo cede il posto a Fioroni in parlamento, il ministro. Pagine del tempo che si sfogliano, con la musica di Francesco Guccini. E il commento del diretto interessato. “Dalle immagini vedo un grande successo ottenuto, la dieta ha funzionato”.
Spiega le ragioni del rivedersi, anche a distanza di tempo. “Se siamo qui stasera c’è qualcosa che ci accomuna ed è quello che ci ha permesso di crescere. E che ci consente, ovunque ci siamo dispersi, di ritrovarci. Le nostre convinzioni”.
Affronta temi d’attualità, dalle manifestazioni di protesta ai giovani, la legge elettorale. “Per garantire la stabilità, ma quale? Una volta i governi cambiavano ma erano sempre le stesse persone. Adesso assistiamo a governi che sono la maggioranza della minoranza e quando giri per strada, la gente non ti riconosce. Se la gente non ti vota, se ti va bene ti ha ritenuto inutile, se va male ti ha ritenuto dannoso”.
Giuseppe Fioroni, con Ovunque è il centro delle cose, della vita, della politica, scritto in dialogo con il sociologo e saggista, Angelo Palmieri, ripercorre una lunga esperienza nella politica, che si è tutt’altro che esaurita.
Al tavolo, alle Terme dei Papi, monsignor Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio e vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, e Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl A moderare, Vincenzo Morgante, direttore di Tv2000 e Radio InBlu.
Giuseppe Ferlicca





