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Quattro osterie della Tuscia nella guida Slow Food 2027

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Viterbo – (fed.foc.) – La Tuscia conquista un posto nella nuova edizione della guida Osterie d’Italia 2027 di Slow Food. Sono quattro i locali della provincia di Viterbo inseriti nella selezione regionale: Il Calice e la Stella di Canepina, la Trattoria del Cimino di Caprarola, La Piazzetta del Sole di Farnese e Il Casaletto di Viterbo. Quattro indirizzi che rappresentano la presenza del territorio viterbese nella guida dedicata alla ristorazione che valorizza la cucina locale e la cultura gastronomica italiana.

Canepina - Il ristorante "Il calice e la stella"

Canepina – Il ristorante “Il calice e la stella”


La selezione fa parte dell’edizione 2027 della guida Slow Food, che raccoglie le osterie considerate meritevoli di attenzione per il loro legame con la tradizione gastronomica e con il territorio. Nel Lazio sono 23 i locali premiati con la Chiocciola, il riconoscimento assegnato dalla guida alle realtà che interpretano i valori dell’ospitalità, della qualità e dell’identità culinaria locale.

Tra gli indirizzi della provincia spicca Il Calice e la Stella, a Canepina, noto per le sue tradizioni gastronomiche. Presente anche la Trattoria del Cimino, a Caprarola, nel cuore del territorio legato al lago di Vico e ai prodotti della tradizione locale.

La selezione comprende inoltre La Piazzetta del Sole, a Farnese, nell’area occidentale della Tuscia, e Il Casaletto, nel capoluogo. Quattro realtà distribuite in zone diverse della provincia, accomunate dalla presenza nella guida dedicata alle osterie italiane.

Farnese

Farnese


Il riconoscimento si inserisce nel lavoro con cui Slow Food racconta ogni anno le realtà della ristorazione che mantengono un rapporto con le tradizioni gastronomiche, la cultura locale e l’accoglienza. La guida non è soltanto un elenco di indirizzi, ma uno strumento per orientarsi tra locali che fanno della cucina legata al territorio uno degli elementi della propria identità.

Per la Tuscia, la presenza di quattro osterie rappresenta un’occasione di visibilità anche per i comuni più piccoli, dove la gastronomia si intreccia con la storia, i prodotti agricoli e le consuetudini delle comunità. Canepina, Caprarola, Farnese e Viterbo entrano così nella mappa regionale delle osterie segnalate nell’edizione 2027, confermando l’attenzione della guida per le diverse espressioni della cucina laziale.

Nel complesso, i 23 indirizzi del Lazio compongono una selezione che attraversa la provincia di Frosinone, il territorio pontino, la Tuscia e l’area romana. Un panorama variegato che restituisce la ricchezza della tradizione gastronomica regionale, tra piccoli centri e città, e offre ai lettori nuovi spunti per scoprire i sapori del territorio.


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