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Reati in calo nelle zone di Bolsena e Caprarola

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Bolsena

Bolsena

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si sono svolti, rispettivamente il 14 ottobre presso la sala Giove di palazzo Farnese, a Caprarola, ed il 15 ottobre presso la sala consiliare del comune di Bolsena, due ulteriori incontri di area vasta, inseriti nel percorso di confronto con le amministrazioni locali avviato dalla prefettura nel 2025 e proseguito con il ciclo di appuntamenti già svolti la scorsa settimana.

Anche questi ultimi incontri, relativi agli ambiti territoriali di riferimento delle compagnie dell’arma dei carabinieri di Ronciglione e Montefiascone, hanno permesso di approfondire congiuntamente le principali tematiche attinenti alla sicurezza e all’ordine pubblico, alla protezione civile, all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e alla sicurezza stradale. Oltre ai vertici provinciali delle forze di polizia, sono stati invitati a partecipare i sindaci dei rispettivi territori interessati: Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Capranica, Caprarola, Carbognano, Monte Romano, Oriolo Romano, Ronciglione, Sutri, Vejano e Villa San Giovanni in Tuscia per l’ambito di Ronciglione; Acquapendente, Bagnoregio, Bolsena, Capodimonte, Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Grotte di Castro, Lubriano, Marta, Montefiascone, Onano, Proceno e San Lorenzo Nuovo per l’ambito di Montefiascone.

Dall’analisi dei dati illustrati nel corso degli incontri è emerso un quadro complessivamente in miglioramento sotto il profilo della sicurezza pubblica. Con riferimento all’area interessata dall’incontro di Caprarola, è stata rilevata una diminuzione complessiva dei reati poco al di sotto del 17% rispetto all’anno precedente (a fronte di una inflessione media provinciale pari al 10%), con risultati particolarmente positivi in relazione ai furti, calati del 25% circa. Significativi anche i risultati registrati nei singoli territori comunali, con una riduzione generale dei reati pari al 50% nel comune di Blera e prossima al 30% nei comuni di Sutri, Vejano e Oriolo Romano. Tali dati confermano l’efficacia delle attività di prevenzione e controllo poste in essere dalle forze di polizia e della costante azione di coordinamento sviluppata sul territorio.

Per l’area interessata dall’incontro di Bolsena, si registra una riduzione complessiva dei delitti di circa il 7% rispetto al 2025, leggermente al di sotto della media provinciale, a causa di alcuni indici in controtendenza legati soprattutto ai furti e alle truffe. Le più alte diminuzioni percentuali, nello specifico, si sono verificate nei comuni di Acquapendente, Capodimonte, Castiglione in Teverina e Marta, con una riduzione che varia dal 25% al 30%, mentre a Grotte di Castro l’inflessione ha raggiunto complessivamente il 50%. Pur in presenza di tali risultati incoraggianti, è stata condivisa la necessità di mantenere elevato il livello di attenzione sui fenomeni che maggiormente incidono sulla percezione della sicurezza nelle comunità locali e di implementare l’attività di prevenzione anche attraverso la sensibilizzazione della cittadinanza.

Nel corso degli incontri è emerso altresì un quadro sostanzialmente positivo con riguardo all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. È stato infatti rilevato come la presenza delle relative strutture non abbia determinato particolari criticità sotto il profilo della sicurezza pubblica. In particolare, proprio l’area dell’Alta Tuscia, caratterizzata da una presenza di centri di accoglienza straordinaria e progetti SAI superiore alla media provinciale, rappresenta un esempio di gestione virtuosa del fenomeno.

Tra gli argomenti approfonditi anche quelli connessi alla protezione civile, con particolare riferimento alla necessità di costante aggiornamento dei piani comunali di protezione civile, e degli adempimenti comunali connessi alla pianificazione provinciale relativa agli impianti di trattamento e stoccaggio dei rifiuti.

In entrambi gli incontri il questore ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto dai sindaci nell’azione di prevenzione e nel mantenimento di efficaci condizioni di sicurezza sul territorio, evidenziando come i positivi risultati registrati debbano rappresentare uno stimolo a rafforzare ulteriormente la collaborazione tra le istituzioni. Ha inoltre richiamato l’importanza della sicurezza integrata e della capacità di consolidare nel tempo i risultati raggiunti attraverso un costante lavoro di squadra, ribadendo la necessità di proseguire con determinazione lungo il percorso intrapreso per conseguire risultati sempre più efficaci.

Il comando provinciale dell’arma dei carabinieri ha evidenziato come la riduzione dei fenomeni delittuosi registrata nell’area sia riconducibile anche all’intensa attività di prevenzione e controllo svolta sul territorio. Particolare attenzione è stata riservata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree boschive, settore nel quale si è registrato un significativo incremento dell’attività operativa. Richiamata inoltre l’importanza della collaborazione della cittadinanza, della cultura della denuncia e del contributo assicurato dai sistemi di videosorveglianza presenti nei comuni del comprensorio.

I carabinieri forestali hanno fornito un approfondimento sui principali fenomeni di competenza ambientale, rilevando una riduzione degli incendi boschivi durante l’estate passata e richiamando l’attenzione sull’abbandono dei rifiuti e sulla tutela del patrimonio naturale e forestale, particolarmente rilevante nei territori interessati dagli incontri.

La guardia di finanza ha richiamato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e amministrazioni locali, evidenziando il ruolo centrale dei comuni nell’individuazione di situazioni meritevoli di approfondimento.

Il comando provinciale dei vigili del fuoco ha evidenziato come il comprensorio non presenti particolari criticità sotto il profilo della safety e del soccorso tecnico urgente, richiamando tuttavia l’importanza di mantenere elevati livelli di prevenzione e consapevolezza civile. Con riferimento all’area del lago di Bolsena, è stata inoltre segnalata la positiva riattivazione, per il secondo anno consecutivo, del protocollo per il soccorso acquatico lacuale.

I comuni intervenuti all’incontro, nell’esprimere apprezzamento per l’iniziativa, hanno richiamato l’attenzione su alcune specifiche esigenze dei rispettivi territori. In particolare, i comuni di Blera, Vejano e Barbarano Romano hanno evidenziato il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree boschive, mentre i comuni di Monte Romano e Caprarola hanno sottolineato l’importanza dei sistemi di videosorveglianza quali strumenti di prevenzione e controllo del territorio. Il comune di Carbognano ha inoltre rappresentato la preoccupazione della popolazione per i furti in abitazione, mentre il comune di Proceno ha evidenziato le criticità connesse alla bassa densità abitativa del territorio.

I comuni di Montefiascone, Capodimonte e San Lorenzo Nuovo hanno invece espresso apprezzamento per i risultati conseguiti in materia di sicurezza e per la collaborazione assicurata dalle forze di polizia sul proprio territorio.

Nel corso del confronto è stato inoltre affrontato il tema del controllo di vicinato, di cui il prefetto ha sottolineato l’importanza anche ai fini della prevenzione, evidenziando al contempo la diversità fra un modello di sicurezza partecipata ed il fenomeno illegittimo delle ronde cittadine. Il consesso ha, inoltre, concordato sull’importanza di affrontare le problematiche sociali con strumenti adeguati; dunque, con politiche locali idonee a migliorare il benessere e la vivibilità dei territori e, di conseguenza, a prevenire l’insorgenza di fenomeni patologici ascrivibili all’alveo della sicurezza pubblica.

Gli incontri confermano la validità del percorso avviato dalla prefettura, finalizzato a consolidare il dialogo con gli enti locali e a promuovere una costante interlocuzione sui temi di maggiore rilevanza per i territori. Nel concludere i lavori, il prefetto ha ringraziato i partecipanti per il contributo offerto e ribadito l’importance della collaborazione tra le istituzioni. In tale prospettiva proseguiranno gli incontri con gli amministratori comunali, quale occasione di confronto e condivisione delle principali esigenze dei territori.

Prefettura di Viterbo

 


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