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Nuovo rinvio del processo per truffa alla “veggente”, la vittima Luigi Avella: “Ringrazio la chiesa”

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Madonna di Trevignano - La sedicente veggente Gisella Cardia col marito Gianni

Madonna di Trevignano – La sedicente veggente Gisella Cardia col marito Gianni

Madonna di Trevignano - Luigi Avella in televisioneMadonna di Trevignano - Luigi Avella in televisione

Madonna di Trevignano – Luigi Avella in televisione con l’ex difensore di Gisella Cardia

Civitavecchia – (sil.co.) – Madonna di Trevignano, ennesimo rinvio dell’udienza pre dibattimentale del processo alla “veggente” e al marito. Per la terza volta consecutiva. Stavolta alla prossima primavera perché Gisella Cardia, imputata di truffa aggravata in concorso col marito Gianni, avrebbe revocato all’ultimo momento la legale Solange Marchignoli, che aveva nominato come difensore. 

Il “regista di santa Rosa”, Luigi Avella, cui la veggente avrebbe truffato 123mila euro, nel frattempo ieri era in televisione, a Storie italiane, dove era ospite anche l’ex difensore.  “Ringrazio la chiesa, che mi è stata vicino per uscire da questa brutta vicenda”, ha detto. 

La procura di Civitavecchia contesta il reato di truffa aggravata in concorso a Maria Giuseppa Scarpulla (nota per l’appunto come Gisella Cardia) e al marito Gianni Cardia.

Secondo l’accusa, la coppia avrebbe ideato un complesso sistema di raggiri — fondato su false apparizioni, presunte profezie apocalittiche e il “falso miracolo” delle lacrime di sangue — per generare timore nei fedeli ed estorcere donazioni. Tra il 2018 e il 2023 sarebbero stati raccolti circa 365mila euro, approfittando dello stato di fragilità fisica e psichica di persone in cerca di guarigione.

A far scattare le indagini è stata la denuncia di Luigi Avella, 74 anni,  ex funzionario del Mef, laureato in giurisprudenza e teologia, noto per aver diretto il film “Rosa da Viterbo”. Avella, che ha donato alla coppia ben 123mila euro, è pronto a costituirsi parte civile insieme alla moglie Francesca Pepe, attraverso l’avvocato Francesco Pace.

In seguito alle indagini e alle verifiche, la diocesi di Civita Castellana ha dichiarato ufficialmente la non autenticità dei fenomeni, esortando i fedeli a non frequentare gli incontri. Con la confisca del “Campo delle Rose”, sono terminati gli storici maxiraduni del 3 del mese.

Dopo aver perso la disponibilità del terreno, Gisella Cardia ha tentato di trasferire l’attività online, senza però che sui canali streaming tradizionali comparisse più il volto della veggente, ma solo una telecamera fissa. Su TikTok (tramite il canale Maria Madre Mia), il messaggio è invece proseguito con immagini sacre generate tramite intelligenza artificiale e messaggi dal tono apocalittico (“cambiatevi, preparatevi a quello che dovrà avvenire”).


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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