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Viterbo – (s. lup.) – Rottamazione delle cartelle per pochi nella Tuscia, hanno aderito solo otto comuni su sessanta. Sono Viterbo, Bolsena, Castel Sant’Elia, Gradoli, Monte Romano, Soriano nel Cimino, Tarquinia e Valentano. È il numero più basso tra le province del Lazio. Le domande potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato il 25 settembre l’elenco ufficiale dei Comuni che hanno scelto di offrire ai contribuenti con debiti arretrati la possibilità di regolarizzare la propria posizione attraverso la rottamazione. Nel resto del Lazio i numeri sono più alti: nel Reatino hanno aderito 14 amministrazioni su 73, nel Pontino 22 su 33, nel Frusinate 45 su 91 e nell’area metropolitana di Roma 50 su 121. La Tuscia si ferma invece a 8 su 60, appena il 13,3%, la quota più bassa del Lazio. In Italia sono 1.461 i comuni aderenti.
La misura è la rottamazione-quinquies delle entrate degli enti locali. Riguarda i debiti affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e può comprendere, a seconda dei casi, Imu, Tari, altri tributi comunali e multe. A Viterbo il consiglio comunale aveva approvato l’adesione il 21 luglio scorso.
Per i tributi la definizione agevolata consente di non pagare sanzioni e interessi previsti dalla misura. Per le multe resta invece dovuta la sanzione originaria, mentre vengono meno interessi e maggiorazioni. Le richieste si apriranno il 16 ottobre e potranno essere presentate fino al 15 dicembre. Entro il 28 febbraio 2027 l’Agenzia comunicherà l’importo da versare.
Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali.
