Civita Castellana – Terremoto politico dentro Futuro Nazionale, il referente di Civita Castellana, l’avvocato e consigliere comunale Giuseppe La Bella, si dimette. E lo fa, metaforicamente ma nemmeno troppo, sbattendo la porta. Segnalando tutto quello, da quando ha iniziato la sua esperienza nella formazione di Roberto Vannacci, che non ha funzionato.
Giuseppe La Bella
Con una comunicazione formale, La Bella ha ufficializzato il suo distacco definitivo dal partito, dimettendosi da referente del comitato Civita Castellana.
Decisione drastica e ben circostanziata. Le ragioni, come si legge nella lettera, affondano le radici in un “perdurante isolamento istituzionale”.
La Bella lamenta l’assenza d’interlocutori e di supporto da parte dei vertici: “In questo lungo periodo – scrive La Bella – ho cercato, invano, d’avere un riferimento all’interno del partito che non ho trovato, quantomeno per essere autorizzato, come consigliere comunale, di formare il gruppo di Futuro Nazionale”.
Un passaggio che La Bella aveva anticipato, essendo stato eletto in una lista civica alle ultime elezioni amministrative civitoniche, col candidato sindaco Claudio Parroccini. Sarebbe stato il primo in provincia di Viterbo.
Una critica a tutto campo, quella del consigliere comunale. Puntando dritto sulla gestione territoriale del partito, segnalando un clima di scontro aperto.
“A livello di presidenza provinciale di Viterbo ho assistito a una lotta intestina per occupare la poltrona di presidente, tant’è che, appena nato il partito, l’unica federazione commissariata è stata proprio la nostra”.
Un’instabilità definita come una: “perdurante e ingiustificata situazione, peraltro finita sulla stampa locale”, che ha generato contraccolpi d’immagine pesantissimi, portando a: “una generale perdita di fiducia nel partito e nei confronti di chi, come me, ci aveva messo la faccia e la propria storia politica e professionale”.
Un disimpegno che non è soltanto il suo, ma pure di chi lo aveva seguito, attraverso il tesseramento, nella nuova avventura. “Gli amici che mi avevano seguito in quest’avventura hanno concordato con me sullo sciogliete le righe”.
Un addio amaro. “Difficilmente altri – osserva La Bella – a Civita Castellana, seconda città della provincia e grande polo industriale, potranno riavviare il percorso di formazione di una comunità politica”. Amaro, anche il saluto di congedo: “Deluso, invio cordiali saluti”.
Giuseppe Ferlicca
