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“Sicurezza sulla Ss 675 Umbro-Laziale, sul tratto Viterbo-Vitorchiano non risultano avviati interventi concreti”

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Vitorchiano

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Vitorchiano – Riceviamo e pubblichiamo – Quattro date: 26 giugno 2025, 4 ottobre2025, 12 marzo 2026, 13 luglio 2026.

Corrispondono ad altrettanti solleciti a mezzo stampa da parte del sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti, nei confronti di Anas riguardo alle condizioni di precaria sicurezza della SS 675 Umbro-Laziale, meglio nota come “Superstrada”, in particolare nel tratto che collega Viterbo a Vitorchiano.

Questo tratto, soggetto a intenso traffico quotidiano da parte di automobilisti e mezzi pesanti, è sempre più pericoloso per la circolazione a causa delle cattive condizioni in cui versa.

Gli avvallamenti e la perdita di compattezza del manto stradale, che ha completamente perso omogeneità su entrambe le carreggiate – ma in modo particolare sulla carreggiata di destra – hanno generato gravi deterioramenti, cedimenti, solchi, creati dai mezzi pesanti e deformazioni superficiali che rendono estremamente precaria e pericolosa la percorrenza, anche a basse velocità.

Questa condizione compromette la sicurezza degli utenti della strada, e rappresenta anche un rischio costante per l’integrità dei mezzi di trasporto e può contribuire all’incremento del numero di incidenti.

I cittadini ci chiedono giustamente conto della situazione, che è diventata non più tollerabile. I limiti di velocità ridotti non possono essere considerati una soluzione: servono interventi strutturali e definitivi. 

In particolare in caso di piogge abbondanti gli avvallamenti dell’asfalto creano pozze d’acqua pericolosissime in quanto possono innescare il fenomeno dell’”acquaplaning” con conseguente perdita di aderenza del mezzo.

Anas aveva annunciato un importante programma di lavori sulla SS 675, con investimenti complessivi pari a 85 milioni di euro, che includeva anche il rifacimento del manto stradale per circa 21 chilometri di tracciato.

L’impegno era quello di procedere entro la fine del 2025, tuttavia ad oggi sul tratto Viterbo-Vitorchiano non risultano avviati interventi concreti e le condizioni del manto appaiono ulteriormente peggiorate. In realtà l’unico provvedimento è stata l’imposizione di limiti di velocità a 70 chilometri orari.

Pertanto, richiediamo un tempestivo intervento di verifica e manutenzione da parte di Anas, con l’obiettivo di ripristinare le condizioni minime di sicurezza e transitabilità, a tutela dell’incolumità di tutti coloro che percorrono quotidianamente questa arteria viaria fondamentale per il territorio.

Contemporaneamente non possiamo non rimarcare il totale disinteresse dei rappresentanti istituzionali del centro destra, così solleciti nel presenziare ad inaugurazioni e convegni e d’altro canto così silenti sulla questione “Superstrada”.

Proviamo ad elencarli uno per uno: Antonella Sberna, FdI, vicepresidente del Parlamento Europeo; Mauro Rotelli, FdI, deputato, Presidente della VIII Commissione della Camera dei Deputati (Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici); Francesco Battistoni, deputato, anche lui membro della VIII Commissione; Claudio Durigon, Lega, eletto nel Collegio Uninominale Lazio-U01, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Presidente della lega di pallavolo di Seria A; Daniele Sabbatini, capogruppo di FdI alla Regione Lazio; Giulio Menegali Zelli Iacobuzzi, FdI, Consigliere Regionale e   Presidente della Commissione Agricoltura e ambiente.

Se abbiamo dimenticato qualcuno chiediamo scusa. A fronte di un tale schieramento di cariche prestigiose ci si aspetterebbe una levata di scudi nei confronti di Anas per le deplorevoli condizioni di una infrastruttura viaria vitale per la Tuscia.

Gioverà ricordare anche che l’intero vertice di Anas fa riferimento diretto ai partiti di centro destra attualmente al governo: presidente: Giuseppe Pecoraro, candidato alle politiche 2022 con FdI; Amministratore Delegato: Claudio Andrea Gemme, nomina caldeggiata da Matteo Salvini; membri consiglio di Amministrazione: Laura De Mola, giornalista, esponente di Forza Italia; Stefania Vasta in quota Lega; Bernardo Maria Fabrizio, Fratelli d’Italia e Direttore del Dipartimento Trasporti e mobilità della Regione Lazio. Come si vede tra eletti e amministratori di Anas c’è perfetta consonanza politica, eppure dall’impressionante schieramento di rappresentanti istituzionali di destra che una volta eletti dovrebbero rappresentare gli interessi di tutti i cittadini del territorio, non sono mai venute prese di posizione pubblica o tantomeno atti concreti per risolvere le questioni sollevate più volte dal sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti.

Si va incontro all’inverno e al maltempo, che porteranno ulteriore deterioramento, senza che nessun provvedimento sia in vista. Ed è cosa francamente inaccettabile, indice di noncuranza per la viabilità che rappresenta la spina dorsale della provincia, e per l’incolumità degli utilizzatori della Superstrada, che siano automobilisti o trasportatori.

Il Circolo del Partito Democratico di Vitorchiano


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