Viterbo – Alla base dell’Aviazione dell’Esercito le notizie dalla Bosnia sono arrivate come un fulmine a ciel sereno.
Un collega di Ruggia e Marchesi, che li aveva incontrati pochi giorni prima, racconta: “Li ho visti pochi giorni fa. Come sempre abbiamo parlato del più e del meno. Serenamente. Erano due persone di grande professionalità, sempre impegnate nel loro lavoro. Non riesco a capacitarmi di quanto avvenuto. Le immagini dell’incidente sono incredibili. Il dolore per la loro perdita è grande. Il dolore è grande per tutte le vittime e per i feriti”.
Simone Ruggia
Poi aggiunge: “Simone e Claudio erano colleghi, compagni. Lavoravamo insieme. Uscivamo insieme. Quello che è accaduto è incredibile. Non riesco a capire cosa possa essere accaduto. Erano due persone straordinarie. Serie. Dedite al loro lavoro. La notizia della loro morte mi sconvolge. Il pensiero va alle famiglie”.
L’elicottero CH-47F precipitato era partito da Viterbo il 28 ottobre e, dopo uno scalo a Pratica di Mare, aveva raggiunto la Bosnia. L’incidente è avvenuto durante una fase di decollo nel distretto di Brčko. La dinamica e le cause sono in corso di accertamento.
Claudio Marchesi
Ruggia, originario di Salerno, viveva a Viterbo da otto anni. Marchesi, nato a Orvieto, si era trasferito nel capoluogo della Tuscia tre anni fa. Entrambi erano in servizio al primo reggimento Antares, nell’ambito dell’Aviazione dell’Esercito. Il Comando Aviazione dell’Esercito ha sede a Viterbo.
Con loro hanno perso la vita il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, appartenenti al Corpo militare volontario della Croce rossa italiana e parte del personale sanitario. Gli undici feriti sono ricoverati negli ospedali di Brčko e Tuzla; secondo la Difesa, nessuno è in pericolo di vita.
Il cordoglio delle istituzioni è arrivato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha inviato un messaggio al capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano. “Ho appreso con profonda commozione la notizia del decesso dei militari occorso nel tragico incidente elicotteristico in teatro operativo bosniaco nell’ambito dell’operazione Althea”, ha scritto. Ha chiesto di trasmettere all’Esercito e al Corpo militare della Croce rossa i suoi sentimenti di cordoglio e solidarietà, insieme alla vicinanza ai familiari delle vittime.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il dolore del governo: “La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano di Eufor in Bosnia-Erzegovina è motivo di profondo dolore”. Ha rivolto il pensiero alle vittime, alle famiglie e a quanti, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stavano vivendo ore di angoscia, manifestando loro la vicinanza propria e dell’esecutivo.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha assicurato l’assistenza ai feriti e la vicinanza alle famiglie dei caduti: “Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande. Ai nostri militari che hanno perso la vita servendo il Paese va la riconoscenza dell’Italia intera”. Ha parlato di “dolore immenso” e annunciato che avrebbe raggiunto i militari in Bosnia con il capo di Stato maggiore della Difesa e altri medici specialisti italiani.
Dal governo è intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che si è detto “profondamente addolorato” e ha definito l’incidente “una terribile disgrazia che scuote il cuore di tutti gli italiani”.
Cordoglio è stato espresso anche dai presidenti delle Camere. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato di “profondo dolore e preoccupazione” e ha assicurato la vicinanza del Senato alle famiglie delle vittime e a quanti stavano vivendo ore di angoscia. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha definito la perdita dei militari “una notizia che mi lascia sgomento e riempie il cuore di dolore”, rivolgendo il pensiero ai familiari e la vicinanza ai feriti e alle Forze armate.
Il vicepremier Matteo Salvini ha manifestato cordoglio per i caduti e vicinanza ai loro familiari. La segretaria del Pd Elly Schlein ha espresso solidarietà ai feriti e alle Forze armate. I capigruppo del Movimento 5 stelle nelle commissioni Difesa di Camera e Senato hanno chiesto che venga fatta piena luce sulle cause dell’incidente.
Il deputato di Forza Italia e segretario di presidenza della Camera Francesco Battistoni ha dichiarato: “L’incidente che ha riguardato un elicottero dell’Esercito italiano impegnato nella forza Eufor in Bosnia suscita profondo dolore. Siamo vicini con dolore alle famiglie delle vittime e dei feriti. Quanto accaduto è una tragedia che ferisce tutto il Paese e accresce in tutti noi il senso di gratitudine per il personale delle nostre Forze armate impegnato a costruire la pace e a mantenere la stabilità in molti scenari critici del mondo”.
L’elicottero militare CH 47 precipitato in Bosnia
La vicinanza dell’Associazione nazionale sottufficiali d’Italia è stata espressa dal presidente Gaetano Ruocco, che ha rivolto un pensiero anche agli undici feriti: “I sottufficiali d’Italia si stringono con commozione attorno alle famiglie dei colleghi vittime di un incidente aereo durante un’esercitazione nell’ambito della missione Eufor Althea – ha dichiarato Ruocco – auguriamo ai feriti di guarire e tornare presto in servizio”.
Il lutto ha cambiato il programma delle celebrazioni per la Giornata delle Forze armate del 4 novembre. È stata annullata la cerimonia d’inaugurazione del Villaggio Difesa al Circo Massimo. Il ministero ha comunicato che lo spazio avrebbe aperto al pubblico dalle 14, come luogo di raccoglimento e vicinanza ai caduti, alle famiglie e alle Forze armate.


