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Tuscania – (sil.co.) – Era la sera del 5 agosto 2024 quando durante un controllo dei carabinieri di Tuscania è stato trovato in possesso di droga e attrezzi atti a offendere sulla sua macchina.
Non solo, l’uomo, di nazionalità romena, non avrebbe dovuto essere in giro perché sottoposto a misura cautelare, per cui a quell’ora avrebbe dovuto trovarsi a casa.
Oltre a una modesta quantità di stupefacenti, sulla vettura sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro un coltello da caccia, un coltello da cucina e una mazza ricavata da una stecca da biliardo spezzata.
A distanza di due anni dai fatti, mercoledì il giudice Jacopo Rocchi ha sentito come testimone uno dei carabinieri intervenuti, il quale ha confermato il rinvenimento degli oggetti e dello stupefacente, spiegando di avere trovato l’imputato in piedi fuori dell’auto, ma che al momento del controllo non erano presenti altre persone.
Oltre che per la violazione della misura, è finito a processo per spaccio e porto di oggetti atti a offendere. A dicembre la discussione davanti al giudice Alessandra Aiello.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
