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Spaccio nei boschi, in campo anche i cacciatori di Sardegna

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Operazione antidroga - I carabinieri nei boschi, con il supporto dei cacciatori di Sardegna

Operazione antidroga – I carabinieri nei boschi, con il supporto dei cacciatori di Sardegna

 

Viterbo – Cocaina, telefonini e un accampamento tra gli alberi. Sono gli elementi emersi durante un’operazione contro lo spaccio condotta dai carabinieri nelle zone boschive della Tuscia, con il supporto dei cacciatori di Sardegna.

I militari hanno sequestrato sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, e cellulari. L’attività ha portato anche alla segnalazione di diverse persone alle autorità competenti.

Nel corso delle ricerche sono stati individuati i resti di un bivacco: sul posto c’erano provviste, acqua, una pentola e un telo utilizzato per proteggersi. Una testimonianza raccolta durante l’intervento ha inoltre descritto l’impiego di batterie per ricaricare i telefoni e la necessità di maggiore cautela per chi frequenta i boschi.

L’operazione rientra nei controlli che il comando provinciale svolge nelle aree interessate dallo spaccio. A sostenere i reparti locali è stato, in questa occasione, lo squadrone eliportato cacciatori di Sardegna.

I precedenti

Il 4 luglio 2026, tre arresti hanno segnato la conclusione di un’indagine su una piazza di spaccio a Puntanello, nel comune di Acquapendente. Secondo gli investigatori, un bivacco nascosto nella vegetazione era utilizzato come base per vendere cocaina e hashish. Durante le perquisizioni sono stati recuperati strumenti per pesare e confezionare gli stupefacenti, oltre ad armi bianche.

L’11 aprile 2026, la guardia di finanza ha eseguito nove misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta su un presunto traffico di droga tra Tarquinia e Santa Marinella, con una piazza di spaccio nei boschi della Roccaccia. Le indagini hanno ricostruito un sistema nel quale, dalla Toscana, venivano comunicati ai clienti prezzi e posizioni degli spacciatori.

Il 10 marzo 2026, controlli effettuati con l’appoggio dei cacciatori di Calabria hanno portato al ritrovamento di droga, armi e munizioni in tre accampamenti tra San Martino al Cimino e Orte. A San Martino sono stati sequestrati anche un fucile rubato, una pistola semiautomatica e circa 900 grammi di hashish.


Articoli: Piazza di spaccio nella folta vegetazione di un bosco, tre arresti – Maxi blitz della finanza: smantellata piazza di spaccio nei boschi di Tarquinia, 9 misure cautelari – Trovati droga, coltelli, pistole e un fucile nei boschi della Tuscia


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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