Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo soddisfatti per l’approvazione della mozione, frutto di un importante lavoro di mediazione in commissione e votata oggi a maggioranza dal consiglio provinciale, con il solo voto contrario del gruppo di Fratelli d’Italia.
Una mozione che nasce dall’impegno del vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi, che per primo ha contribuito a portare la questione oltre i confini del dibattito locale, in regione e in parlamento.
Un testo che tiene insieme la tutela storica dell’edificio e il rispetto dell’identità, della funzione educativa e del valore democratico di una scuola intitolata a Mariano Buratti, insegnante, partigiano e medaglia d’oro al valor militare.
Una risposta chiara alle associazioni, alla comunità scolastica e ai tanti studenti che, in queste settimane, hanno fatto sentire la propria voce, dimostrando quanto i valori dell’antifascismo siano vivi e radicati, soprattutto tra le nuove generazioni.
Perché questo è il punto centrale: non è accettabile che sulla facciata di una scuola che porta il nome di Buratti campeggi una scritta che esalta la funzione ideologica dell’Opera Nazionale Balilla.
Con il voto di oggi si impegna il presidente della provincia a rappresentare in tutte le sedi competenti la posizione del consiglio provinciale: “un restauro conservativo della scritta casa del balilla dalla facciata dell’istituto, così come avvenuto in passato, facendola giungere, coperta e protetta, fino ai giorni nostri, impedendo operazioni di ripristino o enfatizzazione che ne alterino il valore documentale o ne facciano strumento di propaganda, in quanto essa costituisce un elemento di stridente contrasto con le finalità dell’istituto intitolato a Mariano Buratti”.
Un ringraziamento a tutti i consiglieri che hanno votato la mozione e a quanti hanno contribuito a costruire questa soluzione.
Simone Brunelli
Capogruppo tuscia democratica
