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Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Superare le divisioni tra consorzi, ricostruire una visione unitaria del territorio e tornare a confrontarsi con il Comune di Tarquinia attraverso proposte concrete e condivise.
È questo il percorso delineato nel corso dell’Assemblea pubblica promossa sabato 24 ottobre dall’Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune, presso la Cittadella Semi di Pace, alla quale hanno partecipato proprietari sia in presenza sia in collegamento da remoto.
L’incontro ha rappresentato anche un momento di presentazione della nuova realtà associativa, recentemente rafforzata dalla confluenza del gruppo civico “Noi x il piano”. A illustrare le finalità dell’iniziativa sono stati il Presidente dell’Associazione Federico Cropani, affiancato dalla Vicepresidente dell’Associazione Enza Colangelo e da altri componenti dell’Associazione.
Un territorio frammentato, problemi comuni
Attraverso una ricostruzione storica e cartografica, l’incontro ha ripercorso le vicende urbanistiche di San Giorgio, mostrando come il territorio sia st ato progressivamente suddiviso in numerosi comprensori, oggi caratterizzati da situazioni amministrative e urbanistiche profondamente differenti. Una frammentazione che, secondo l’Associazione, ha contribuito a rendere particolarmente complessa la soluzione di problemi comuni: l’assenza di infrastrutture adeguate, la gestione delle acque, la viabilità, i servizi, il diritto ad edificare e la tutela del territorio. Il confronto si è esteso anche alla situazione di Poggio della Birba Nord, Birba Sud ed Etruria, grazie alla partecipazione di proprietari provenienti da altri comprensori. Proprio questo elemento ha rappresentato uno dei passaggi più interessanti della mattinata: la consapevolezza che solo uno sviluppo coordinato possa produrre benefici comuni anche per quelli comprensori che oggi non dispongono di strumenti urbanistici idonei.
Il Piano di Lottizzazione c’è. Il problema è attuarlo
Durante l’Assemblea è stato ricordato che il Piano di Lottizzazione del Consorzio Lottisti Villaggio San Giorgio è stato approvato nel 2020 ed è tuttora vigente. È stata richiamata anche la sentenza del TAR Lazio del 5 febbraio 2026, con la quale è stato respinto il ricorso contro il percorso amministrativo seguito per il Piano stesso. Secondo quanto illustrato nell’incontro, la scadenza per la stipula della convenzione urbanistica è prevista per novembre 2031. Un termine che può apparire ancora distante, ma che, secondo l’Associazione, non dovrebbe giustificare ulteriori rinvii. Un chiarimento particolare ha riguardato lo schema di convenzione allegato al Piano: il documento è stato presentato come elemento base da discutere e perfezionare nel confronto tra proprietari, rappresentanti del Consorzio e Amministrazione Comunale, non come un accordo già stipulato e immodificabile. La sfida è individuare condizioni attuative tecnicamente sostenibili ed economicamente affrontabili, capaci di coniugare la tutela del paesaggio con i diritti edificatori dei proprietari e le esigenze della collettività tarquiniese.
Dalla contrapposizione al confronto
Nel corso dell’Assemblea è emersa con forza la necessità di superare il clima di divisione che negli anni ha segnato i rapporti tra proprietari ed i rappresentanti dei Consorzi. Diversi interventi hanno richiamato l’importanza di ricostruire occasioni di confronto, anche tra persone portatrici di interessi e sensibilità differenti. L’obiettivo dichiarato dall’Associazione non è contrapporsi a qualcuno, ma creare le condizioni affinché tutti i soggetti coinvolti possano contribuire alla definizione del futuro del territorio. In questo senso, il coinvolgimento dei proprietari di tutta la località rappresenta un’opportunità per riportare il confronto su una dimensione più ampia, capace di superare i confini amministrativi delle singole lottizzazioni.
La proposta: ricostituire una Cabina di Regia per il futuro di San Giorgio
Dall’incontro è emerso un pr imo passo: raccogliere esigenze, documenti e proposte dei proprietari per costruire una piattaforma comune da discutere con i rappresentanti dei Consorzi.
La proposta dell’Associazione è promuovere la ricostituzione di una Cabina di Regia pubblico-privata per San Giorgio: un tavolo di coordinamento tra Comune di Tarquinia, Consorzi ed enti competenti, con il compito di individuare obiettivi comuni, responsabilità, priorità e tempi per la realizzazione delle opere di urbanizzazione.
Il riferimento è all’esperienza di coordinamento pubblico-privato avviata nel gennaio 2019, quando la Cabina di Regia aveva affrontato insieme ai Consorzi e alle istituzioni le infrastrutture comuni. L’obiettivo è recuperare quel metodo di collaborazione.
Una questione che riguarda tutta Tarquinia
L’Associazione ha sottolineato come il futuro di San Giorgio non rappresenti soltanto un interesse dei proprietari. La realizzazione delle infrastrutture, la riqualificazione ambientale e l’avvio di uno sviluppo urbanistico ordinato potrebbero avere ricadute positive sull’economia locale, sulle imprese, sui servizi e sull’intero territorio comunale. Per questo viene ritenuto necessario coinvolgere anche la cittadinanza di Tarquinia, affinché il confronto non rimanga circoscritto ai soli soggetti direttamente interessati dalle lottizzazioni.
L’Associazione apre alla partecipazione
I rappresentanti dell’Associazione hanno rivolto un invito ad aderire all’Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune, aperta ai proprietari di tutti i comprensori, ai residenti, ai non proprietari, ai semplici simpatizzanti e a quanti intendano contribuire alle sue finalità. La quota associativa è stata fissata per il 2026 a 15,00 Euro; è stata spiegata la procedura digitale per le adesioni e i versamenti, con l’obiettivo di assicurare semplicità operativa e trasparenza amministrativa. L’Associazione continuerà a promuovere occasioni di informazione, confronto e collaborazione, con l’obiettivo di trasformare le proposte emerse durante l’assemblea in un percorso strutturato da sottoporre agli organi associativi e agli interlocutori istituzionali.
Il messaggio dell’incontro è chiaro: dopo decenni di attese, San Giorgio ha bisogno di una visione comune e della volontà concreta di realizzarla.
Non una nuova contrapposizione tra fazioni ma un confronto sulla responsabilità delle scelte, sui tempi e sulle condizioni per rendere possibile un futuro diverso.
Associazione Villaggio san Giorgio bene comune
