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Il viterbese Joseph Perrotta porta l’intelligenza artificiale nel settore energetico

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Viterbo – Joseph Perrotta, 23 anni, è originario di Viterbo e guida Invertix, una startup che applica l’intelligenza artificiale alla gestione degli impianti energetici. L’ha fondata con Kaan Durmaz, ricercatore turco conosciuto durante una fellowship per persone neurodivergenti. La società è stata scelta per il programma autunnale 2026 di Y Combinator, l’acceleratore statunitense che accompagna le startup nelle prime fasi di crescita.

Il progetto punta a semplificare il lavoro delle aziende che gestiscono impianti solari ed eolici. Le informazioni necessarie per seguire la produzione e organizzare la manutenzione sono spesso distribuite tra piattaforme diverse: dai sistemi che monitorano i macchinari ai programmi per le segnalazioni, fino ai documenti tecnici e ai dati economici. Invertix le raccoglie in un’unica piattaforma e consente ad agenti software specializzati di analizzarle insieme.

Joseph Perrotta

Joseph Perrotta


In questo modo il sistema può segnalare un’anomalia, metterla in relazione con gli altri dati disponibili e aiutare il personale a stabilire come procedere. In un esempio descritto da Perrotta, un calo di rendimento di un impianto potrebbe essere collegato alle sue conseguenze economiche e trasformato in una richiesta di intervento, individuando il tecnico disponibile più vicino. Gli agenti non agiscono direttamente sugli impianti: gli operatori possono controllarne il lavoro e conservano la responsabilità delle decisioni.

Per definire il prodotto, i fondatori hanno contattato oltre cinquemila aziende e parlato con circa cinquecento persone del settore, tra tecnici, responsabili degli impianti e figure amministrative. Da questi confronti è emerso che la crescita delle energie rinnovabili ha aumentato il carico di lavoro per le squadre operative, mentre i diversi sistemi informatici usati dalle imprese spesso non comunicano tra loro. Invertix è stata progettata per ridurre questa frammentazione e aiutare a seguire le attività senza sostituire il personale.

La società afferma di aver adattato i propri modelli al settore energetico e di farli lavorare sui dati dei clienti senza trasferirli ai laboratori che sviluppano i modelli generali di intelligenza artificiale. Il primo finanziamento istituzionale, pari a 1,7 milioni di euro, è stato guidato da Vireo Ventures con la partecipazione di Italian Founders Fund. Perrotta ha riferito che, dopo la chiusura del round, la potenza degli impianti associati ai clienti seguiti dalla startup è passata da zero a due gigawatt in circa un mese e ha raggiunto i cinquanta gigawatt due mesi più tardi. I nomi delle aziende non sono stati resi pubblici.

Il viterbese Joseph Perrotta porta l’intelligenza artificiale nel settore energetico

Il viterbese Joseph Perrotta porta l’intelligenza artificiale nel settore energetico


Invertix è nata ufficialmente nel marzo 2026, ma il lavoro tra Perrotta e Durmaz era iniziato prima. Nell’agosto 2025 i due avevano lanciato un appello per trovare persone interessate a costruire una nuova impresa. Le candidature arrivarono da vari paesi; il gruppo si trasferì poi a Monaco di Baviera e coinvolse altri componenti attraverso TUM AI, una comunità legata all’intelligenza artificiale dell’università tecnica cittadina. La squadra è arrivata a otto persone, con competenze di ricerca, ingegneria e sviluppo commerciale.

I due fondatori erano partiti da esperienze diverse. Perrotta ha frequentato il liceo classico e ha studiato Economia a Bologna, dove aveva promosso un’iniziativa studentesca sul venture capital. Ha poi lavorato in una startup che ha raccolto 12,5 milioni di euro e ha visitato San Francisco, Londra, Berlino e Parigi per conoscere da vicino imprese e investitori. Durmaz aveva invece svolto attività di ricerca sull’intelligenza artificiale alla Technische Universität di Monaco e partecipato a progetti con il Mit.

A settembre l’intero gruppo ha incontrato Y Combinator a Mountain View, dopo un colloquio di ammissione durato dieci minuti con David Lieb, uno dei creatori di Google Photos. Il percorso di Perrotta, dalle origini viterbesi alla nascita della startup, è stato raccontato anche in un ampio articolo pubblicato da Repubblica.


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