Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A Viterbo il fascismo non è folklore. Quanto accaduto il 28 ottobre a piazzale Gramsci è inaccettabile. Celebrare l’anniversario della Marcia su Roma con canti fascisti, fumogeni, il fascio littorio e lo slogan “Noi marciamo ancora!” non può essere liquidato come una provocazione o una nostalgica rievocazione.
A piazzale Gramsci si manifestazione per celebrare la marcia su Roma
L’antifascismo è un principio fondativo della nostra Repubblica. E anche sul piano giuridico occorre evitare ogni banalizzazione: le Sezioni Unite della Cassazione, hanno ribadito che manifestazioni rituali riconducibili al fascismo possono assumere rilevanza penale quando, valutato concretamente il contesto, determinino il pericolo di riorganizzazione del disciolto partito fascista previsto dalla legge Scelba e dalla XII disposizione transitoria e finale della Costituzione.
Chiediamo alle autorità competenti di verificare rigorosamente quanto avvenuto e le eventuali responsabilità. Viterbo è una città democratica e antifascista. Non possiamo permettere che gesti e simboli che appartengono alla pagina più buia della nostra storia vengano progressivamente normalizzati nello spazio pubblico.
Sinistra Italiana Viterbo
