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“Quattro storie diverse unite dalla passione di servire il proprio Paese, sono dei simboli”

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Roma – Grande commozione per l’ultimo saluto ai quattro militari morti in Bosnia.

Ore 10,58: I feretri escono Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

Roma - Militari morti in Bosnia - I feretri escono Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri

Roma – Militari morti in Bosnia – I feretri escono Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri


Ore 10,50: Monsignor Gian Franco Saba benedice le salme.

Roma - Monsignor Gian Franco Saba benedice le salme dei militari morti in Bosnia

Roma – Monsignor Gian Franco Saba benedice le salme dei militari morti in Bosnia


Ore 10,40: Prende la parola il ministro Guido Crosetto: So che quello che state vivendo tuto questo è incomprensibile e non avere tutto questo attorno. Per voi erano i bambini che avete visto crescere o i compagni di una vita. Ma sono anche altro. Quattro storie diverse unite dalla passione di servire il proprio Paese, sono dei simboli. È per questo che siamo qua oggi”.

Roma - Il ministro Guido Crosetto ai funerali dei militari morti in Bosnia

Roma – Il ministro Guido Crosetto ai funerali dei militari morti in Bosnia


Ore 10,05: L’omelia di monsignor Gian Franco Saba. “Dio non ci abbandona – ha detto -. Ci chiede di ascoltare la sua voce mite e soave. Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura hanno intuito che dedicare la vita per il servizio è un passo verso il paradiso. Hanno messo a disposizione i loro talenti e le loro competenze”.

Monsignor Gian Franco Saba

Monsignor Gian Franco Saba


Ore 9,34: I feretri dei quattro militari morti in Bosnia sono arrivati alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

Roma - L'arrivo dei feretri dei militari morti in Bosnia

Roma – L’arrivo dei feretri dei militari morti in Bosnia

Roma - I feretri dei militari morti in Bosnia


Ore 9,20: Il presidente della Repubblica sergio Mattarella arriva in basilica e conforta i familiari delle vittime.

Roma - Militari morti in Bosnia - Sergio Mattarella conforta i familiari

Roma – Militari morti in Bosnia – Sergio Mattarella conforta i familiari


Dopo un toccante e commosso saluto della premier Giorgia Meloni e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai parenti delle vittime, l’arrivo dei feretri tra scrosci di applausi e lacrime.

La Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica, sta ospitando questa mattina i funerali di stato Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci. Tra i presenti il presidente della repubblica Sergio Mattarella, la presidente del consiglio Giorgia Meloni, i presidenti del senato e della camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, oltre alle autorità civili e militari.

Roma - La sindaca Chiara Frontini ai funerali dei quattro militari morti in Bosnia

Roma – La sindaca Chiara Frontini ai funerali dei quattro militari morti in Bosnia


Roma - Militari morti in Bosnia - Sergio Mattarella conforta i familiari

 

Roma – Militari morti in Bosnia – Sergio Mattarella conforta i familiari


I feretri sono rientrati ieri in Italia con un C-130 dell’Aeronautica militare. All’aeroporto di Ciampino, le bare avvolte nel tricolore hanno ricevuto gli onori militari e la benedizione del cappellano. Mattarella, Meloni, i ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani hanno reso omaggio ai caduti e incontrato i familiari. Le salme sono state poi trasferite al Policlinico militare del Celio, dove è stata allestita la camera ardente, aperta al pubblico fino alle 20.

Le vittime sono Simone Ruggia e Claudio Marchesi, in servizio nell’Aviazione dell’Esercito, e Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo militare volontario della Croce rossa italiana. Sono morti il 29 ottobre nello schianto di un elicottero CH-47 impegnato nella missione Eufor Althea. Undici le persone ferite.

Claudio Marchesi, Simone Ruggia, Laura Procacci e Franco Adriano Zecchillo

Claudio Marchesi, Simone Ruggia, Laura Procacci e Franco Adriano Zecchillo


Simone Ruggia e Claudio Marchesi prestavano servizio nell’Aviazione dell’Esercito a Viterbo, da dove era partito l’elicottero diretto in Bosnia. Ieri Frontini ha reso omaggio ai quattro militari al cimitero di San Lazzaro, deponendo un cuscino ai piedi del monumento ai caduti delle Forze armate durante la commemorazione dei defunti.

Per Marchesi è prevista una successiva cerimonia a Orvieto, mercoledì 4 novembre alle 15, nel Duomo. Nella stessa giornata si terranno ad Andria le esequie di Procacci.


Articoli: Elicottero caduto in Bosnia, arrivate a Roma le salme dei quattro militari italiani – “Preghiamo per i quattro militari morti in Bosnia, per i loro cari e per la grande famiglia dell’aviazione dell’esercito”


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