Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Grazie Carlo Galeotti, grazie di cuore.
Te lo dico da viterbese che ama la sua città e che vorrebbe vederla sempre in testa a tutte le classifiche, anche se questo è solo un sogno. Una cosa concreta, però, tu sei riuscito a farla e, davvero, te ne sono grato, con la convinzione che te ne siano riconoscenti tutti i viterbesi: hai portato Viterbo ai vertici della cultura, con I Pirati della Bellezza, una manifestazione che nell’edizione 2026, appena conclusa, ha proposto un cartellone non solo ricchissimo, ma di un livello straordinario.
Viterbo – Giulio Marini
Del resto, già dal programma, da te illustrato con un editoriale, che era un vero e proprio manifesto, si comprendeva l’importanza dell’evento, ispirato da tre donne, che hanno fatto la Storia: Ada Lovelace, che intuì l’informatica, prima ancora che nascesse; Laura Bassi, che fece del newtonianesimo qualcosa di vivo nella cultura italiana; la bellissima Hedy Lamar, che inventò un algoritmo che ora si usa nei nostri telefonini. Tre personaggi fermminili, che non si sono ritagliati spazi in virtù di strampalate “quote” o di qualche gentile concessione, ma per la loro forza dirompente, grazie alla quale, come hai scritto te, hanno cambiato il modo di pensare, di calcolare, di comunicare dell’intera umanità.
Pirati delle Bellezza – Pietrangelo Buttafuoco
Partendo da qui, I Pirati della bellezza 2026 ha portato a Viterbo personalità di primissimo piano del mondo della cultura, intesa in senso lato, e la risposta è stata eccellente, con una partecipazione di pubblico che è andata al di là di ogni più rosea aspettativa. E questo ha un significato molto chiaro: Viterbo ha “fame” di cultura, di confronti “alti”, di dibattiti anche aspri, ma costruttivi, di idee. Ecco, il tuo grande merito, Carlo, è stato ed è quello di portare sul palco – con questa meritoria iniziativa – voci e punti di vista diversi, insieme a storie e percorsi di vita di personaggi simbolo dello spettacolo, del giornalismo, della cultura.
Pirati delle Bellezza – Pietrangelo Buttafuoco
In sintesi, I Pirati della Bellezza si è sostituita alle carenze della politica, che trascura, in modo colpevole, questa “fame” dei cittadini viterbesi: qualcuno sosteneva, sbagliando, che con la cultura non si mangia; è certo, però, che i viterbesi la cultura la “mangiano”, eccome. Lo hanno dimostrato, una volta di più, per l’edizione 2026 dei Pirati, accorrendo numerosissimi agli eventi proposti dal programma. Importante è dare loro un “pasto” gustoso e nutriente.
Pirati della Bellezza – Unitus – La laurea honoris causa a Margaret Mazzantini
Grazie di nuovo, dunque, caro Carlo. E sono certo che stai già lavorando al 2027, per dare a tutti noi l’opportunità di partecipare a incontri e dibattiti, che ci arricchiscono personalmente e che fanno crescere tutta la comunità della Tuscia.
Giulio Marini
Consigliere comunale



