Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “L’amministrazione Frontini trova sempre un modo per allontanare da sé le responsabilità ed evitare il confronto. A volte sono le assenze, altre volte i ritardi. Adesso è arrivata anche la burocrazia, trasformata nell’ennesimo alibi per rinviare le risposte ai cittadini.
Luisa Ciambella
Abbiamo presentato un’interrogazione urgente per chiedere interventi e chiarimenti sulla situazione della palazzina interessata dall’incendio in via Sant’Andrea, nel quartiere di Pianoscarano. Una vicenda che riguarda direttamente la sicurezza, la salute e la serenità di alcune famiglie viterbesi.
La risposta arrivata dagli uffici del onsiglio comunale è emblematica: l’interrogazione non può essere considerata urgente perché non presentata durante la prima seduta utile, alla quale peraltro risultavo assente, e deve quindi essere rinviata per ragioni legate ai limiti regolamentari delle interrogazioni scritte.
Una sorta di alchimia burocratica che finisce per spostare l’attenzione dalle necessità dei cittadini alle procedure, senza affrontare il problema sostanziale.
Vorrei ricordare all’amministrazione Frontini che i cittadini non sono pratiche burocratiche, non sono numeri di protocollo e soprattutto non possono essere considerati un fastidio da gestire attraverso cavilli regolamentari. Sono persone che hanno bisogno di risposte, responsabilità e vicinanza.
La sindaca Chiara Frontini
Il rispetto delle regole è doveroso, ma non può diventare il paravento dietro il quale nascondere l’assenza di risposte politiche e amministrative. Perché un conto è il funzionamento degli uffici, altro è la volontà di un’Amministrazione di affrontare tempestivamente i problemi della propria comunità.
È questo, purtroppo, lo stile che continua a caratterizzare l’amministrazione Frontini: una distanza sempre più evidente dai cittadini e dai loro bisogni reali.
Amministrare una città significa assumersi responsabilità, affrontare i problemi e dare risposte. Non significa cercare continuamente occasioni per esaltare il proprio operato, gratificarsi e autocelebrarsi.
L’autocelebrazione non è un metodo di governo e, soprattutto, non può sostituire il bene comune.
Noi continueremo a chiedere risposte per le famiglie di via Sant’Andrea, perché dietro ogni interrogazione ci sono cittadini che meritano attenzione e rispetto. E nessun cavillo burocratico può cancellare questa responsabilità.”
Luisa Ciambella
Consigliere comunale di Viterbo
Per il Bene Comune
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