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“Incontri veri, tra persone vere e libri veri: questa è la bellezza dei Pirati della Bellezza”

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Viterbo – M’associo alle esternazioni pubblicate a favore della rassegna Pirati della Bellezza.

Gaia Tortora ai Pirati della Bellezza

Gaia Tortora ai Pirati della Bellezza 


L’amicizia con Carlo è un corollario alla gratitudine per le occasioni che ogni anno ci offre. Uniche ed irripetibili, liberate dalla omologazione del dibattito pubblico imperante sui mass media. Incontri veri, tra e con persone vere, libri veri, da leggere ed addirittura “odorare”, come ci suggeriva col sorriso Bruno Guerri. Tutta questa verità è già una magia, sicuramente una bellezza, quasi un incanto di questi tempi.

Ritorniamo a casa coi libri acquistati conservando il ricordo delle sfumature che si nascondono tra le righe e che solo questa vicinanza, questa fisicità, può rendere. Le parole scritte hanno un tono, una voce, un calore, un’altra verità quando poi – dopo la prima curiosità – li riprendiamo in mano con calma  per una lettura sistematica e completa. Un’altra verità che ci regalano queste serate. C’è chi ci è piaciuto di più, chi meno certo. Mi sono sentito particolarmente coinvolto da Gaia Tortora, dalla inquietudine presente di una vicenda –  che ha definito il passaggio all’inferno – di suo padre, della sua famiglia, immutata nel tempo. E l’ho sentita vibrare tutta nella sua voce e nei silenzi. Insieme alla delusione (personalmente condivisa) per l’ occasione, lontana da sentimenti di rivalsa ma di puro buon senso, di correzione delle anomalie sistemiche che l’hanno favorita, sciupata e subordinata  alla contrapposizione politica del momento e persa invece chissà per quanto. Invece divertito dalla ironia intelligente di Bruno Guerri. Verso Marinetti e il futurismo avevo sentimenti di simpatia, se non altro per le sfide allo status quo, per l’impertinenza, direi quasi l’oltraggio e la scorrettezza di chi va con una creatività geniale contro.  Divertito ed incuriosito dalle notazioni di Bruno Guerri, un po’ scanzonate, mai supponenti, condite di una intelligente ironia: utilizzerò il suo corposo volume – per cui si è mirabilmente autoincensato– per avere una cognizione più documentata. Curiosità e dubbi, I Pirati ce li offrono a iosa ed è tanta roba.

Pirati della Bellezza - Paolo Mieli

Pirati della Bellezza – Paolo Mieli


Ma di tutti scopriamo un’altra dimensione, ed è sempre più ricca dell’immagine che avevamo prima. Insomma i Pirati non ci rubano nulla ma anzi ci regalano una ricchezza di idee, di dubbi, di voglia di approfondire che non ha prezzo. Come ha ben detto Ricci un “appuntamento che arricchisce la città e dà prestigio all’intera Tuscia”.

Lo stesso depliant di presentazione merita già riguardo e conservazione. Per la fattura, i testi, ma soprattutto per rammentare le dediche. Una collezione che ci ricorda spesso, quasi sempre in questi anni, l’altra metà del cielo, senza compiaciute e scontate deferenze, ma solo perché offre più spesso il meglio della umanità.  

Gratitudine a Tusciaweb, a Carlo ed Andrea, e  ancora di più alle tante ed ai i tanti che la rendono possibile, perché serve tanto lavoro e passione  per far funzionare questo “giocattolo”; grazie ad una squadra dove ognuno mette a disposizione inclinazioni e competenze, senza altre aspettative se non la soddisfazione del plauso generale, del tutto esaurito, del riscontro di una bella cosa resa alle persone ed alla città. Tutta fatta in casa. Grazie quindi alle realtà che aprono ed offrono le loro sedi, in una città altrimenti carente di sedi così ben attrezzate e dedicate, dando vita ad un polo ormai riconoscibile di aggregazione e fermento culturale e civile.

Pirati della Bellezza - Gaia Tortora con Massimo Pistilli e Carlo Galeotti

Pirati della Bellezza – Gaia Tortora con Massimo Pistilli e Carlo Galeotti


Grazie agli amici intervistatori, tutti viterbesi, che si prestano a  questo  inconsueto ruolo armati solo della loro professionalità ed esperienza. E grazie a chi sostiene l’intrapresa con l’unico prezioso ritorno di una riconosciuta e diffusa benemerenza sociale. E tutto ciò quindi  gratis et amor Dei, nella libertà di assenza di sovvenzioni istituzionali, quindi con la garanzia di essere graziosamente esonerati dal dover assistere alla comparsata propagandista, come peraltro dovrebbe sempre essere – ma non è, soprattutto in questi lidi  – anche laddove il contributo pubblico c’è.  Mi dilungo nei ringraziamenti perché vorrei così sollecitare a che I Pirati della Bellezza prosegua ancora, che questa squadra mantenga la sua coesione e forza. Perché su questo poggia e la condizione di averlo ancora è volerlo.

Sandro Mancinelli


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