Nepi – Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 7 novembre alle 16,30 presso il museo civico si terrà la conferenza stampa sulla mummia di Zagabria.
La storia della mummia di Zagabria è la narrazione di un evento fortunato dell’archeologia, in cui ciò che sembrava ormai incomprensibile per gli studiosi di oggi è diventato una fonte inestimabile di informazioni.
A metà dell’Ottocento, il funzionario croato Mihajlo Barić acquistò in Egitto la mummia di una giovane donna del periodo tolemaico. All’apparenza sembrava un comune cimelio d’epoca da esporre in salotto, ma sotto le resine e il tempo si celava un segreto incredibile: le bende che la avvolgevano erano coperte di fitte scritte misteriose. Nel 1892, l’egittologo viennese Jacob Krall fece una scoperta straordinaria; quelle iscrizioni in inchiostro nero e rosso non erano geroglifici egizi, bensì lingua etrusca.
Battezzato dagli studiosi come Liber Linteus Zagrabiensis (dal nome del Museo Archeologico di Zagabria dove è tuttora custodito), il reperto è il testo etrusco più lungo mai ritrovato (circa 1.200 parole) e l’unico libro di lino esistente dell’intera antichità europea. Ancora oggi il testo non è stato completamente compreso e suscita interrogativi sulla sua origine.
Introdurranno l’incontro il consigliere delegato alla Cultura, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Nepi, Paolo Paoletti, e il direttore del Museo Civico, Stefano Francocci. Ingresso libero
Museo Civico di Nepi
