Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro Carlo Galeotti, ho letto con particolare interesse “L’altra metà del cielo” scritta da te, per spiegare il filo rouge e il tema ispiratore della sesta edizione dei Pirati della Bellezza.
Pirati della Bellezza – Andrea Genovese, Giordano Bruno Guerri e Carlo Galeotti
Mi ha colpito innanzitutto il titolo, per la sua forza evocativa e per il significato che racchiude. L’altra metà del cielo non è soltanto quella delle donne che hanno dovuto conquistare, spesso con fatica, il riconoscimento del proprio talento. È anche una parte fondamentale della nostra storia, della nostra cultura e del nostro progresso, che troppo a lungo non abbiamo saputo vedere e valorizzare pienamente.
Pirati della Bellezza – Tiziana Laureti, Margaret Mazzantini e Carlo Galeotti
La scelta di dedicare questa edizione a Laura Bassi, Ada Lovelace e Hedy Lamarr è particolarmente significativa. Tre donne diverse, vissute in epoche differenti, che hanno saputo superare i limiti imposti dal proprio tempo e contribuire, con la loro intelligenza e il loro coraggio, a cambiare il mondo. Non semplici figure da celebrare, ma testimonianze concrete di quanto una società perda quando non riconosce pienamente il valore delle persone e non offre a tutti le stesse opportunità.
Pirati della Bellezza – Gino Roncaglia e Carlo Galeotti
È questo, a mio avviso, uno dei meriti più importanti del tuo editoriale: ricordarci che la cultura non consiste soltanto nel conservare e celebrare ciò che abbiamo ereditato, ma anche nel recuperare ciò che abbiamo trascurato, mettere in discussione le nostre certezze e aprire nuove prospettive.
Pirati della Bellezza – Antonio Di Pietro con Carlo Galeotti
Il programma di quest’anno arricchisce ulteriormente questa riflessione, grazie alla presenza di personalità autorevoli e a una straordinaria varietà di esperienze e punti di vista.
Serena Dandini ci richiama al contributo delle donne che hanno costruito la Repubblica italiana. Paolo Mieli ci ricorda che la storia non è soltanto ciò che è accaduto, ma anche il modo in cui scegliamo di raccontarla e interpretarla. Antonio Di Pietro e Gaia Tortora ci invitano a riflettere sulla giustizia, sullo Stato di diritto e sulle conseguenze che gli errori giudiziari possono produrre nella vita delle persone, richiamando tutti al valore della verità e della dignità umana.
Pirati della Bellezza – Paolo Mieli con Stefano Ubertini
Con Margaret Mazzantini, la letteratura diventa uno strumento per esplorare la complessità dell’esperienza umana e le contraddizioni del nostro tempo. Giordano Bruno Guerri ci accompagna alla scoperta del Futurismo, con le sue intuizioni, le sue provocazioni e le sue contraddizioni. Gino Roncaglia affronta una delle grandi sfide del presente, quella dell’intelligenza artificiale e del rapporto tra tecnologia e uomo. Pietrangelo Buttafuoco, infine, apre una riflessione sul ruolo della cultura, delle istituzioni culturali e della libertà.
Pirati delle Bellezza – Pierluigi Cascianelli, Pietrangelo Buttafuoco e Carlo Galeotti
Personalità e percorsi differenti, uniti dalla capacità di suscitare domande e stimolare il pensiero critico. È proprio questa pluralità di voci a rendere i Pirati della Bellezza un’occasione preziosa di confronto e di crescita.
Come consigliere provinciale e comunale di Viterbo, desidero riconoscere il valore di una manifestazione che, anno dopo anno, ha saputo conquistare uno spazio importante nella vita culturale della nostra città e dell’intera Tuscia, portando a Viterbo un dibattito di respiro nazionale.
Pirati delle Bellezza – Pietrangelo Buttafuoco
In un tempo nel quale la discussione pubblica rischia spesso di essere dominata dalla contrapposizione, dalla fretta e dalla superficialità, creare occasioni di incontro con idee ed esperienze diverse è un contributo concreto alla qualità della nostra democrazia.
La cultura non è un ornamento, né una successione di eventi destinati a esaurirsi con gli applausi. È uno strumento per formare coscienze, mettere in discussione le certezze, riconoscere il valore delle persone e rendere una comunità più consapevole e libera.
Pirati della Bellezza – L’apertura con Serena Dandini e Patrizia Prosperi
Per questo condivido particolarmente il messaggio con cui concludi il tuo editoriale: la cultura non deve limitarsi a decorare il mondo, ma deve contribuire a cambiarlo.
È un’ambizione importante, che merita di essere sostenuta anche dalle istituzioni. Investire nella cultura significa investire nel futuro di Viterbo, nella crescita civile dei suoi cittadini e nella capacità della nostra comunità di essere aperta, dinamica e protagonista.
Pirati della Bellezza – Gaia Tortora con Massimo Pistilli
A te e a tutta la tua “ciurma” di Tusciaweb, insieme a quanti contribuiscono alla realizzazione del festival, rivolgo quindi i miei complimenti più sinceri per aver costruito, edizione dopo edizione, un appuntamento che arricchisce la città e dà prestigio all’intera Tuscia.
Complimenti, caro Carlo, e avanti così. Con stima e amicizia.
Alvaro Ricci
Consigliere provinciale e comunale di Viterbo








