- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Viterbo riaccende i ricordi, l’Auditorium della Fondazione Carivit gremito di persone per la memoria del Cinema Teatro Nazionale

Condividi la notizia:

Viterbo – (p. c.) – Un Auditorium “Aldo Perugi” sold out, gremito in ogni ordine di posti, ha fatto da cornice, mercoledì pomeriggio a Valle Faul, alla presentazione di “Luci spente, cuori accesi. Vite, storie e memoria del Cinema Teatro Nazionale di Viterbo e della sua Arena”, la nuova opera di Silvio Cappelli. Un pubblico caloroso e partecipe ha trasformato l’incontro promosso dalla Fondazione Carivit in una vera festa della memoria collettiva cittadina.

Silvio Cappelli

 

Viterbo – Silvio Cappelli


A fare gli onori di casa è stato il presidente della Fondazione Carivit, dott. Luigi Pasqualetti, che insieme ai rappresentanti istituzionali ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di custodire l’identità culturale di Viterbo. Tra i saluti degli intervenuti quelli dell’on. Daniele Sabatini, della soprintendente architetta Margherita Eichberg per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, di Umberto di Fusco per la Provincia di Viterbo. Presenti in sala, tra gli altri, i consiglieri del Comune di Viterbo Matteo Achilli e Gianluca Grancini, il dott. Sandro Zucchi presidente dell’Aci di Viterbo, Antonella Selvaggini, David Zeppa e Luca Talucci per l’archivio di Stato di Viterbo e lo scrittore Osvaldo Biribicchi. Arrivati anche i saluti di buon lavoro da parte del professor Luciano Osbat direttore del Cedido di Viterbo e del dott. Gaetano Petraglia direttore dell’Archivio di Stato di Viterbo. La soprintendente Eichberg, prendendo spunto da una frase di Pier Paolo Pasolini pubblicata all’interno del libro, ha sottolineato la necessità di tutelare e conservare anche i Beni Culturali non vincolati. La serata, sapientemente coordinata da Mauro Morucci (direttore organizzativo del Tuscia Film Fest), è proseguita con un susseguirsi di interventi ricchi di spunti e testimonianze.

La presentazione del nuovo libro di Silvio Cappelli


Massimiliano Mascolo, giornalista Rai TG1, ha sorpreso la platea svelando dettagli e curiosità inedite sulle attività sportive della squadra di pallacanestro Libertas Viterbo ospitate nel 1953 all’Arena Nazionale. Subito dopo, Giovanni De Caro ha ripercorso la straordinaria metamorfosi del Macel Gattesco, rievocandone il passaggio da drammatico teatro di guerra a tempio dello spettacolo e della socialità. Lo storico del cinema Franco Grattarola ha poi offerto un’acuta analisi critica dell’opera, evidenziandone il rigore metodologico e il valore documentario.

Particolarmente toccante è stato l’intervento affidato all’autore Silvio Cappelli, che ha raccontato alcuni aneddoti e la genesi di un libro nato per unire le generazioni e “dedicato ai bambini di ieri, di oggi e di domani”. Nota dolente la mancanza di un archivio storico comunale organizzato e fruibile post 1946 (i documenti precedenti  si trovano all’Archivio di Stato di Viterbo). L’opera contiene anche l’elenco completo delle pellicole proiettate dal 1949 al 1961, con tanto di Qr-Code, e un viaggio dettagliato tra le sale viterbesi dell’epoca. Un successo straordinario che conferma quanto la storia del grande schermo continui a far battere il cuore della nostra città.


Condividi la notizia: