Viterbo – È passata anche da Viterbo la preparazione professionale di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, i due militari del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana morti nell’incidente dell’elicottero italiano in Bosnia-Erzegovina. Entrambi avevano conseguito a luglio la qualifica Medevac, specializzazione necessaria per operare nelle evacuazioni sanitarie in contesti operativi complessi.
Laura Procacci e Franco Adriano Zecchillo
Il percorso formativo si era svolto al Centro di formazione Aves di Viterbo, dove i due avevano frequentato il 39° corso specialistico per gli interventi di evacuazione sanitaria, prima di partire per la missione internazionale Eufor-Althea in Bosnia-Erzegovina.
Le attività prevedevano l’apprendimento delle procedure per le evacuazioni sanitarie, esercitazioni pratiche e simulazioni anche in condizioni notturne. Un addestramento specifico, con lezioni e prove sul campo, che comprendeva anche una fase di lavoro integrata con le Forze armate.
Laura Procacci, 32 anni, era in forza al IX Centro di Mobilitazione di Roma. Arruolata nel maggio 2025, era laureanda in Medicina e Chirurgia all’Università La Sapienza e aveva maturato una preparazione nella traumatologia e nella gestione del paziente critico. All’interno della Croce Rossa aveva conseguito diverse qualifiche: soccorritrice TSSA, operatrice Mine Risk Education e operatrice Forward Medevac.
L’elicottero militare CH 47 precipitato in Bosnia
Franco Adriano Zecchillo, che avrebbe compiuto 65 anni il 1° novembre, apparteneva invece al III Centro di Mobilitazione di Milano. Aveva dedicato oltre quarant’anni alla sanità, lavorando come infermiere professionale e tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. Entrato nel Corpo militare della Croce Rossa nel 1984, aveva affiancato all’attività clinica anche quella accademica, come docente universitario, relatore e autore di pubblicazioni scientifiche.
Intanto, per oggi, lunedì 2 novembre, è previsto il rientro in Italia delle salme dei quattro militari morti nello schianto del CH-47 dell’Esercito, avvenuto il 29 ottobre nella zona di Brčko, in Bosnia-Erzegovina. Il trasferimento dovrebbe avvenire intorno alle 12 all’aeroporto militare di Ciampino. Successivamente sarà allestita una camera ardente all’ospedale militare del Celio.
Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Laura Procacci, Franco Adriano Zecchillo
Tra le vittime, oltre a Zecchillo e Procacci, i due sergenti dell’aviazione dell’esercito in servizio a Viterbo, Simone Ruggia e Claudio Marchesi. Nell’incidente altre undici persone sono rimaste ferite. Le cause dello schianto sono ancora in fase di accertamento e sono state aperte tre inchieste.
Per domani, martedì 3 novembre è inoltre allo studio l’organizzazione dei funerali di Stato nella basilica di Santa Maria degli Angeli, in piazza della Repubblica a Roma. La celebrazione, al momento non ancora confermata, potrebbe svolgersi alla vigilia della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate.


