Roma – Elezioni, in 185 comuni si voterà fuori dalle scuole.
Sono 185 i comuni che hanno individuato sedi extrascolastiche dove far svolgere il voto del 20 e 21 settembre sulle comunali, regionali e referendum.
Secondo quanto riporta l’Ansa, il Viminale nei mesi scorsi aveva avviato un accertamento per verificare la possibilità di sedi alternative alle scuole in modo da evitare qualsiasi problema per la riapertura delle scuole. Il timore è che nuovi contagi, che potrebbero verificarsi durante le votazioni, possano poi incidere sulla ripartenza delle lezioni.
Le prefetture hanno così raccolto le disponibilità arrivate dai comuni e svolto ispezioni per verificare che gli edifici possano essere a norma.
Complessivamente sono quindi 520 le sezioni elettorali che saranno spostate fuori dalle aule scolastiche.
Previsti poi seggi speciali negli ospedali per consentire il voto a chi è in quarantena o è ricoverato per il Covid.
Il Viminale precisa che la misura è stata presa “allo scopo di assicurare il pieno esercizio dei diritti civili e politici e al tempo stesso le massime condizioni di sicurezza sanitaria”.
Le sezioni ospedaliere avranno il compito di andare nelle abitazioni degli elettori. Proprio per incrementare il numero delle sezioni ospedaliere e ampliare la platea dei comuni nei quali istituirle, il decreto legge 103 del 2020 prevede la loro costituzione anche nelle strutture sanitarie con almeno 100 posti letto, derogando rispetto al limite ordinario di 200.
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