Riceviamo e pubblichiamo – Ieri si è tenuta l’udienza dedicata alla requisitoria del pm e alle conclusioni delle parti civili del procedimento penale scaturente dalle indagini denominate “Giro d’Italia, ultima tappa Viterbo” che interessa il filone dei flussi di conferimento di rifiuti presso i siti di ripristino ambientale di Vetralla, Castel Sant’Elia e Capranica.
La difesa di Mario e Sante Bartoli esprime soddisfazione per le conclusioni rassegnate dalla Procura in quanto le ipotesi accusatorie, così come indicate in sede di applicazione di misura cautelare, che prevedevano un danno ambientale di eccezionale gravità, con un certo inquinamento delle nostre terre e con una chiara consapevolezza degli indagati, ha lasciato il campo oggi a un’ipotesi eventuale di gestione non idonea del sito di ripristino con la prova del non avvenuto inquinamento.
Al di là delle valutazioni che si esprimeranno in sede di arringa va, almeno in questa sede, ridimensionato in maniera decisa l’impatto economico, ambientale, e mediatico, basato su esclusive valutazioni di indizi di colpevolezza, poi non suffragati da alcun riferimento a certa prova.
Samuele De Santis
Avvocato
