![]() Bella, azzannata la notte scorsa |
![]() Il pastore maremmano Jago |
![]() La recinzione rotta |
– Azzannati alla testa e al collo (i maremmani prima dell’aggressione * i cani uccisi- fotocronaca sconsigliata ai lettori particolarmente sensibili).
Sono morti così Jago e Bella, i due pastori maremmani sbranati venerdì e sabato notte a Tobia. Li ha trovati il loro padrone, proprietario di altri due cani della stessa razza.
Il veterinario Giovanni Costantini, che per primo ha avuto modo di visitarli, è rimasto impressionato. “Qualunque animale li abbia attaccati, è riuscito a mettere fuori gioco due bestioni da oltre cinquanta chili. Un fatto a dir poco anomalo, perché i pastori maremmani sono animali forti, perfettamente in grado di difendersi, specie in branco. E i due cani uccisi condividevano lo stesso giardino con altri due pastori maremmani“.
Il padrone di Bella e Jago ha sporto denuncia ai carabinieri di San Martino al Cimino. Ieri pomeriggio, il sopralluogo delle guardie ecozoofile e del servizio veterinario.
Venerdì, il proprietario dei cani era stato contattato da due persone che avevano smarrito un cane. Ma è improbabile che sia lui il killer dei due pastori maremmani: si trattava di un cucciolo di cane da caccia, ritrovato nel weekend.
Il sospetto del dottor Costantini è che Jago e Bella siano stati sbranati da uno o più cani di taglia media, addestrati al combattimento. Una minaccia che si aggira ancora indisturbata a Tobia, confermata da un contadino che dice di aver visto spesso, nei giorni scorsi, un branco di cani randagi, tra cui un pitbull, vagare nella zona.
“Vanno catturati al più presto possibile. Sono un pericolo anche per l’uomo – afferma il dottor Costantini -. Il servizio veterinario deve intervenire mandando l’accalappiacani e facendo posizionare delle trappole. Solo così c’è speranza di fermarli, prima che aggrediscano qualcun altro, magari un essere umano”.


