![]() Attilio Manca, l'urologo trovato morto nel 2004 |
– Caso Manca, chiuse le indagini.
Volge al termine la seconda fase dell’inchiesta su Attilio Manca.
Il supplemento di indagini disposto dal gip di Viterbo a novembre si è chiuso questa mattina.
La Procura di Viterbo starebbe inoltrando in queste ore gli avvisi di conclusione alle sei persone inquisite per omicidio colposo, a seguito di cessione di droga. Così sarebbe morto, a detta del gip Salvatore Fanti, il medico 35enne di Barcellona Pozzo di Gotto: stroncato da una dose letale di eroina mista a tranquillanti.
A novembre, il giudice respinse la richiesta di archiviazione del pm Renzo Petroselli, archiviando la posizione di quattro indagati su dieci e disponendo il prosieguo dell’inchiesta sugli altri sei, sospettati di aver fornito lo stupefacente all’urologo.
Il gip ordinò nuovi accertamenti sulle siringhe usate per l’iniezione letale, ai fini del ritrovamento di eventuali tracce. Analisi che hanno dato esito negativo: sulle siringhe non c’è alcuna impronta digitale, né di Manca, né di altri.
Proprio in questi giorni, il caso è tornato alla ribalta, dopo le recenti ospitate dei familiari del giovane medico in trasmissioni televisive. Ieri sera il fratello Gianluca e la madre Angela sono stati intervistati da Federica Sciarelli a “Chi l’ha visto”. Due settimane fa erano a “Servizio pubblico”, di Michele Santoro.
Resta da capire come intende procedere la Procura. Il pm Renzo Petroselli potrebbe aver chiesto, per la quarta volta, l’archiviazione, per tutti gli indagati o solo per alcuni, proponendo il rinvio a giudizio per gli altri.
