– Operazione Drago, le difese chiedono la scarcerazione.
Stanno presentando le loro richieste in questi giorni gli avvocati dei 40 arrestati nel blitz Drago (fotocronaca * video), su una presunta banda dedita a droga, furti, estorsione, traffico di anabolizzanti e prostituzione.
Gli arresti erano scattati all’alba del 28 maggio, nell’operazione che i carabinieri hanno chiamato “Drago”, dal cognome di un cittadino romeno vittima di estorsione.
L’uomo doveva pagare una vecchia partita di droga ai fratelli Michel e Django Barberio, di Soriano nel Cimino, ritenuti il “motore” del sodalizio. I Barberio pretendevano che Dragos pagasse il suo debito, esasperandolo al punto da spingerlo a un atto intimidatorio: sparare una decina di colpi d’arma da fuoco contro la Bmw dei Barberio.
E’ da qui che, il 17 gennaio 2011 partì l’indagine dei carabinieri di Soriano, allargatasi a macchia d’olio fino a inglobare altre 38 persone sparse tra Viterbo e provincia, Roma, Terni, Piacenza, Perugia e Cremona. Tutto in sinergia con gli uomini del nucleo operativo e con il sostituto procuratore di Viterbo Stefano D’Arma.
La raffica di interrogatori davanti al gip Franca Marinelli si è conclusa venerdì. Alcuni avvocati hanno già avanzato le loro richieste. Gli altri, o perlomeno la maggior parte di loro, le stanno presentando in questi giorni.
Entro mercoledì il pm dovrà esprimere il proprio parere e passare gli atti al gip per la decisione.
Nel frattempo resta aperta per i difensori la strada del Riesame. Una precauzione che molti hanno voluto prendere, prima della scadenza dei termini: l’istanza al tribunale della libertà va infatti preparata entro i dieci giorni successivi all’applicazione della misura cautelare.














