Riceviamo e pubblichiamo – In seguito all’intervento di Ivano Peduzzi, capogruppo della Federazione della sinistra alla Regione Lazio, i lavoratori della Rsa Villa Anna di Faleria replicano sulla questione che li ha visti direttamente tirati in causa, in maniera impropria e sconveniente.
Fin dal subentro della nuova proprietà il 26 dicembre 2011, tutti gli stipendi dei lavoratori della RSA sono stati sempre regolarmente pagati. Si ricorda un solo ritardo avvenuto nel mese di marzo e ascrivibile ad un problema di natura puramente amministrativa.
La qualità assistenziale degli ospiti è sensibilmente migliorata, grazie alla riqualificazione dei locali ed alla valorizzazione del personale impiegato, che nella precedente gestione si trovava nel più completo smarrimento. Recuperare una guida avveduta ed altamente competente ha permesso a tutti noi lavoratori di mettere in luce obiettivi raggiungibili ed ambiziosi.
Risponde al vero quanto si è riportato in merito alla turnazione dei lavoratori cassaintegrati: per due mesi si è cercato di mantenere nel turno di lavoro gli stessi operatori senza una reale rotazione del personale, esclusivamente al fine di mettere in atto un nuovo piano di lavoro, che desse la possibilità di formare tutto il personale in maniera graduale, per il raggiungimento dei parametri qualitativi richiesti ad una struttura d’eccellenza.
Inoltre, come è ampiamente condiviso, l’eccessivo turn-over su un programma di cambiamento, rallenta notevolmente il raggiungimento degli obiettivi che animano il nostro operato.
A tal proposito, siamo soddisfatti ed orgogliosi di riconoscere ed annunciare che la cassa integrazione sia ormai al termine, per cui se qualche sacrificio è stato fatto, siamo stati ampiamente ripagati.
Peduzzi nel suo intervento ha inoltre parlato di cambio della tipologia di contratto che corrisponde al vero in quanto da AIOP sono passati ad ANASTE, tipologia che non si occupa assolutamente del settore alberghiero, ma si definisce come:
“(…) ANASTE come unico contratto, per le realtà aderenti all’ANASTE, si propone di procedere ad una semplificazione dello stesso che, garantendo le particolari specificità associative, consenta di raggruppare ed uniformare tutte quelle attività riconducibili ai dipendenti e agli addetti delle imprese associate che svolgono le loro attività nei servizi socio-sanitari, socio-assistenziali, socio-educativi”
Si consiglia a Peduzzi di documentarsi in maniera più attenta e pertinente prima di lanciarsi in simili affermazioni che, come le altre, abbiamo ritenuto inesatte.
Inoltre come riportato sempre da Peduzzi, alcuni dipendenti sono stati licenziati, ma come è stato regolarmente accertato, a causa di reali criticità professionali. Ci teniamo a sostenere che il settore sanità non è per tutti, ma solo per coloro che siano in grado di mettere gli altri al primo posto.
Infine per concludere, nessun dipendente, tranne pochi hanno richiesto una verifica alla presidente Polverini anzi, che sia questa occasione per invitare la presidente della Regione Lazio Renata Polverini e anche Peduzzi a visitare la nostra struttura, dato che è per noi motivo di orgoglio e non di vergogna come era purtroppo prima del dicembre 2011.
Sarah Poliseri
Coordinatore Infermieristico di Villa Anna e rappresentante dei lavoratori