Riceviamo e pubblichiamo – Sono una trentina i dipendenti della residenza sanitaria assistita Villa Anna di Faleria senza stipendio dal dicembre scorso, da quando cioè è subentrata la nuova proprietà.
La situazione è allo sbando e fuori controllo visto che il titolare è ricorso alla cassaintegrazione, senza rotazione, ha poi assunto nuove unità di personale di varie qualifiche e ha persino licenziato alcuni dipendenti durante l’emergenza neve, nonostante le ordinanze per il divieto di transito.
Ha poi cambiato la tipologia dei contratti, passando dal settore sanità a quello alberghiero e nel frattempo ha acquisto una nuova azienda in provincia di Viterbo, palesando però l’impossibilità a regolarizzare gli stipendi ai suoi dipendenti, ai quali ha rifiutato l’anticipazione del Tfr, nonostante si trovino in difficoltà economica.
Trattandosi di una struttura di lungodegenza accreditata con il servizio sanitario regionale – continua Peduzzi – la Regione ha il dovere di intervenire. Ci uniamo alle richieste dei lavoratori che chiedono alla Polverini di verificare la posizione finanziaria della proprietà e la congruità del ricorso da parte della stessa alla cassa integrazione e di intervenire per la riassunzione dei lavoratori licenziati.
Ivano Peduzzi
Capogruppo della Federazione della Sinistra alla regione Lazio
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