– Seconda tranche degli interrogatori del blitz Genio e sregolatezza.
Il gip di Viterbo Franca Marinelli ascolterà stamattina in carcere i restanti arrestati dell’indagine sugli appalti truccati.
Quattro sono stati sentiti ieri (gli interrogatori di ieri: Cardoni consegna documenti al gip – In tre non rispondono). Oggi toccherà sicuramente al sindaco dimissionario di Graffignano Adriano Santori, al funzionario del Genio civile Roberto Lanzi e agli imprenditori Gianfranco Chiavarino, Angelo Anselmi, Roberto Tomassetti, Fabrizio Giraldo e Luca Amedeo Girotti.
Sulla strategia da seguire, gli avvocati non rivelano nulla. Forse per tenersi aperta fino all’ultimo ogni strada. Sia quella del silenzio che quella della risposta, punto su punto, alle domande del giudice.
Quasi sicuro, invece, che ogni legale chiederà al gip la revoca della custodia cautelare o l’alleggerimento con misure più leggere. Qualcuno starebbe già preparando anche l’istanza al tribunale del Riesame.
Il blitz della forestale è scattato all’alba di martedì. Corruzione, turbativa d’asta e rivelazione di segreti d’ufficio i reati contestati a vario titolo.
51 persone sono state denunciate a piede libero. 12 le ordinanze di custodia cautelare (tre ai domiciliari e nove in carcere). Tra gli arrestati, il sindaco di Graffignano Santori, l’assessore all’Ambiente Luciano Cardoni e i funzionari del Genio civile Roberto Lanzi e Gabriela Annesi. Sarebbero i due impiegati le figure apicali del presunto sodalizio scoperto dalla forestale. Una specie di “cartello” che, secondo l’accusa, sarebbe stato costituito da amministratori, imprenditori e i due funzionari dell’ufficio regionale del Genio civile. Unica finalità: pilotare gli appalti e spartirseli.
26 i presunti appalti truccati, per un valore di 12 milioni di euro. Coordinano l’inchiesta i pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci.




