– Ottobre 2012 la fuga dei presidenti.
Il presidente della provincia di Rieti Melilli si è dimesso, altrettanto farà quello della provincia di Frosinone. A Roma Zingaretti lascia per candidarsi al comune. E a Viterbo?
Con le amministrazioni provinciali a scadenza e con i decreti attuativi che lentamente toglieranno le competenze anche a palazzo Gentili, Marcello Meroi rimarrà fino alla fine o si dimetterà prima del tempo?
“Sto riflettendo se dimettermi – spiega Meroi – in realtà è un ragionamento che sto facendo da tempo. Nel momento in cui i provvedimenti del governo svuotano l’ente di ogni competenza, tanto vale mollare.
Se le province avranno ancora una loro logica d’esistere, non ho problema a rimanerci”.
Nel decidere se rimanere o dimettersi anticipatamente, un ruolo lo gioca la possibilità di candidarsi in Parlamento. Occorre avere rassegnato le dimissioni sei mesi prima della chiamata alle urne. A Rieti Melilli (Pd) lo ha detto chiaramente che si candiderà e ha mollato.
Potrebbe succedere anche a Viterbo? Meroi glissa. “Ne riparleremo – conclude Meroi – se c’è qualcosa da fare ha un senso, altrimenti vedremo”.
In pratica per essere candidato a Camera o Senato le dimissioni vanno date entro il 29 ottobre. Situazione diversa per la Regione, dove nel Pdl si parla insistentemente di una candidatura del sindaco Giulio Marini.
In questo caso, però, le dimissioni vanno rassegnate con un margine di tempo più stretto: entro 45 giorni dal voto.
A far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra, rimanere o andarsene, per Meroi potrebbe pesare anche la crisi tutta politica che l’Udc ha aperto all’interno del gruppo, disertando consigli provinciali e commissioni, fin quando non si sa ancora bene cosa debba succedere.
Giuseppe Ferlicca
