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– La Tuscia si lecca le ferite (fotocronaca: i vigili del fuoco a Montalto– video: Intervista al sindaco Caci * Intervista al capo nazionale dei vigili del fuoco Tronca * Orte e Marina di Montalto dall’elicottero).
L’emergenza maltempo è ormai passata. La paura dell’acqua non c’è più. A non passare è il ricordo di quegli attimi e che col passare dei giorni si fa più vivo.
Soprattutto perché adesso c’è da fare i conti con i danni provocati dalla pioggia e dalle esondazioni dei fiumi che hanno spazzato via interi paesi.
Ora c’è che da prendere coraggio e rimboccarsi le maniche e ripartire. Ricostruire. Già ieri, 15 novembre, la commissione Bilancio della camera dei Deputati ha approvato uno stanziamento di 250 milioni di euro in favore dei comuni e delle Regioni colpite dall’attuale alluvione.
La Regione Lazio inoltre dichiarerà lo stato di calamità naturale per il Viterbese. E’ stata predisposta la delibera che sarà approvata dalla giunta che contestualmente stanzierà due milioni di euro per i primi interventi.
La conta dei danni però è tragica. Oltre alle case e alle infrastrutture, soffre il settore agricolo. Da una prima stima i danni ammontano a 20 milioni di euro per l’agricoltura e a 10 milioni per i consorzi di bonifica.
L’apicoltura rischia di scomparire. Centinaia di alveari, ben popolati, sono stati spazzati via dalla furia delle acque in tutta la provincia con perdite rilevanti e difficili prospettive di ripresa.
A Orte da ieri è iniziato il recupero delle carcasse degli animali morti all’interno delle stalle e dei recinti sommersi dalle acque.
Non si ferma comunque il lavoro dei vigili del fuoco che, nonostante una situazioni in via di miglioramento, restano al fianco delle popolazioni alluvionate. Un centro di coordinamento è presente a Montalto e raccoglie le richieste d’intervento della gente. Lo stesso a Orte. I pompieri hanno anche raddoppiato turni e andranno avanti così fino a sabato.
Per tutta la giornata di ieri, inoltre, gli uomini e i mezzi della guardia costiera sono stati impegnati nelle operazioni di supporto per il recupero delle imbarcazioni alla deriva trascinate in mare aperto dalla violenza della piena del fiume Fiora.
Anche per oggi è stato pianificato un pattugliamento del litorale per una attenta vigilanza e per monitorare l’evoluzione degli eventi in corso.


