– Gianfranco Chiavarino agli arresti domiciliari.
L’imprenditore di Celleno è stato scarcerato ieri, a seguito dell’interrogatorio reso giorni fa davanti ai pm dell’inchiesta sugli appalti truccati.
Arrestato dalla forestale con la figlia Daniela, nei due blitz scattati in un mese, Chiavarino deve rispondere di corruzione e di alcune turbative d’asta, comprese tra i 26 presunti appalti truccati scoperti dalla procura viterbese.
Padre e figlia hanno entrambi scelto la linea della collaborazione con i magistrati, per tornare quanto prima in libertà.
L’udienza per i due imprenditori al tribunale del Riesame è fissata a venerdì. Le difese dei tredici arrestati (tutte, ad eccezione dell’imprenditore Stefano Nicolai) hanno impugnato l’ordinanza di custodia cautelare del gip di Viterbo Franca Marinelli. Sui primi sette, il collegio si è riservato.
Il 14 tocca agli ultimi rimasti: i Chiavarino, il sindaco di Graffignano Adriano Santori e i funzionari del Genio civile Roberto Lanzi e Gabriela Annesi, presunti deus ex machina del sistema di spartizione degli appalti.
